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Muore l'avvocato che lo assisteva, siciliano resta ai domiciliari per due anni nonostante l'assoluzione

L'incredibile vicenda umana di un 49enne di Giardinello tornato ora finalmente in libertà

Redazione La Sicilia

31 Maggio 2023, 21:28

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È rimasto ai domiciliari per quasi due anni anche se era stato assolto. La vicenda riguarda un 49enne, sottoposto a misura cautelare il 25 settembre 2020 a Giardinello, nel palermitano. Il 19 maggio del 2021 viene assolto in primo grado per incapacità di intendere e volere e viene disposta la misura di sicurezza del ricovero in una struttura assistita. Ma il provvedimento non è mai stato eseguito, anche dopo la conferma della sentenza in appello il 20 ottobre 2021. L’indagato è rimasto così in regime cautelare degli arresti domiciliari.

L’uomo, che vive in condizioni disagiate in campagna, non ha avuto una difesa concreta ed effettiva a causa della morte dell’avvocato che lo aveva assistito. Sono stati i carabinieri a richiedere la nomina di un difensore di ufficio per cercare di aiutarlo. Ad assisterlo gli avvocati Rocco Chinnici, Luigi Varotta e Francesco Foraci.

«Ci siamo attivati per aiutare questa persona, dopo aver cercato di comprendere per quale titolo si trovasse sottoposto ancora alla misura dei domiciliari - dicono i legali - Si tratta di una vicenda umana che evidenzia quanto sia importante il ruolo del difensore nel processo. Abbiamo ricostruito l’iter della posizione giuridica del soggetto con la collaborazione delle cancellerie e il pm ha immediatamente disposto la scarcerazione perché non vi era più alcun titolo che potesse giustificare il regime coercitivo al quale era sottoposto. L'uomo è tornato in libertà il 29 maggio quando in realtà doveva essere scarcerato il 19 maggio 2021. Si tratta di una detenzione di due anni sine titulo, e stiamo valutando le azioni giudiziarie da intraprendere nei confronti del Ministero della Giustizia per il risarcimento dei danni subiti».