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Nas nelle mense ospedaliere, le repliche delle Asp di Siracusa e Ragusa

Il direttore dell'azienda aretusea precisa che il servizio è gestito da una società esterna mentre l'Asp ragusana smentisce la presenza di topi ed escrementi

Redazione La Sicilia

05 Aprile 2023, 17:49

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Controlli Nas

«L'esecuzione del servizio di ristorazione degli ospedali della provincia di Siracusa è terziarizzato, gestito cioè da una società esterna alla quale sono stati affidati anche i locali per la predisposizione della distribuzione dei pasti che vengono preparati nella sede del Centro cottura della ditta appaltatrice, e non all’interno della struttura ospedaliera, trasportati con apposito furgone e trasferiti mediante carrelli nei suddetti locali dove avviene il rinvenimento dei pasti nei contenitori sigillati e la successiva distribuzione nei reparti».

Lo dice il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Salvatore Madonia dopo l’operazione dei Nas nelle zone di preparazioni dei pasti ospedalieri in Italia. «Il tutto, come da capitolato di appalto, sotto il profilo igienico-organizzativo, a totale carico e sotto la esclusiva responsabilità della società appaltatrice - continua -. A seguito dell’ispezione del Nas di Ragusa nei locali dell’ospedale di Noto adibiti ad accogliere i pasti per la distribuzione, l'Azienda ha provveduto al trasferimento immediato del servizio in altri locali, avviato una indagine interna e contestato alla ditta aggiudicataria quanto rilevato, chiedendo entro i termini previsti nel capitolato le proprie controdeduzioni nonché l'immediato adeguamento dei locali, riservandosi ogni adempimento consequenziale».

La replica dell'Asp di Ragusa

Dopo l’ispezione dei carabinieri per la tutela della salute - Nas, svolta il 22 marzo scorso nei locali adibiti alla preparazione e al confezionamento dei pasti per gli ospedali di Ragusa, nell’ex ospedale «Civile», la direzione strategica dell’Asp di Ragusa smentisce «nella maniera più assoluta il rinvenimento di roditori e dei loro escrementi». I Nas di Ragusa, come scritto nella nota dei carabinieri, hanno disposto «la chiusura dei locali della cucina adibiti allo smistamento dei pasti per i degenti di un ospedale della provincia di Siracusa, dove sono state accertate gravi carenze igienico-sanitarie riconducibili alla presenza di ratti deceduti e loro deiezioni, sporco diffuso».

I Nas - dice l’Asp di Ragusa, oltre a rilevare che gli ambienti in cui è suddivisa la cucina risultano «correttamente attrezzati allo scopo», ha accertato la validità e la tracciabilità dei prodotti per utilizzo alimentare. Le uniche criticità rilevate dagli ispettori riguardano le mattonelle del locale confezionamento dei pasti e del magazzino che sono risultate «scheggiate e bisognose di sostituzione». Una finestra del locale cucina - continua l’Asp - posta sopra la cappa d’aspirazione, è stata ritenuta unta, vetusta e meritevole di sostituzione. Infine, nel locale magazzino detergenti, è stato rilevato che la finestra e le pareti circostanti necessitano di manutenzione e ritinteggiatura. Un’altra contestazione dei Nas riguarda il cassone di uno dei mezzi della ditta adibita al trasporto dei pasti, anch’esso meritevole di manutenzione e tinteggiatura. La cucina dell’ex ospedale Civile di Ragusa non è mai stata chiusa, ma è tuttora aperta e funzionante, conclude l'Asp ragusana.