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Cronaca

"Sistema Montante", attesa per la sentenza d'appello: il pg ha chiesto 11 anni per l'ex presidente di Confindustria Sicilia

Cinque gli imputati tra cui anche colonnello Gianfranco Ardizzone, ex comandante provinciale della guardia di finanza di Caltanissetta 

Di Redazione

È il giorno della sentenza nel processo d’appello sul “sistema Montante” a carico di 5 imputati, tra i quali l’ex presidente regionale di Confindustria Antonello Montante: stamattina i giudici della Corte d’Appello di Caltanissetta daranno la parola alle parti, per una breve replica. Quindi il collegio giudicante (presidente Andreina Occhipinti, a latere Giovanbattista Tona e Alessandra Giunta) si ritirerà per emettere la sentenza. 

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A gennaio il pg di Catania, Giuseppe Lombardo, ha chiesto la condanna a 11 anni e 4 mesi per Antonello Montante al quale in primo grado erano stati inflitti 14 anni. Chiesta anche la conferma a 3 anni per il colonnello Gianfranco Ardizzone, ex comandante provinciale della guardia di finanza, a 4 anni per il sostituto commissario della Polizia di Stato Marco De Angelis, a 6 anni per l’ex capo della security di Confindustria Diego Di Simone (6 anni), a 10 mesi per il questore Andrea Grassi (rispetto a quella a 1 anno e 4 mesi di primo grado) con la concessione delle attenuanti generiche, mentre i loro legali - gli avvocati Giuseppe Dacquì, Monica Genovese, Marcello Montalbano e Cesare Placanica - sollecitano l’assoluzione. I cinque imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, favoreggiamento, rivelazione di segreto d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico. Parte offesa e parte civile contro Montante per violenza privata l’ex presidente dell’Irsap, Alfonso Cicero (avv. Annalisa Petitto). Le altre parti civili il Comune di Caltanissetta,  la Camera di Commercio, il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia. Per l’accesso abusivo alla banca dati del sistema di informazione interforze per acquisire notizie riservate attenenti la sfera privata e le vicende giudiziarie, hanno chiesto e ottenuto di costituirsi parte civile i giornalisti Attilio Bolzoni, Giampiero Casagni e Marco Benanti, il vicequestore Gioacchino Genchi, l’ex sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto, l’imprenditore Pietro Di Vincenzo, Nino Grippaldi, Gaetano Rabbito (ex dirigente dell’Area per lo sviluppo industriale di Enna) e Gildo Matera (Confindustria Enna) e il senatore Vladimido Crisafulli, l’assessore di Caltanissetta Pasquale Tornatore, l’ex assessore regionale Nicolò Marino e i figli Monica Maria e Fabio, la Regione, Umberto Cortese, Salvatore Iacuzzo, i giornalisti Enzo Basso e Graziella Lombardo. 

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