Notizie locali
Pubblicità

Cronaca

"Abbatti l'abuso": i dati siciliani del dossier Legambiente

In Campania, Sicilia, Puglia e Calabria sono state emesse 14.485 ordinanze di demolizione e ne sono state eseguite 2.517, il 17,4%. Cinque volte su sei l’abusivo ha la quasi matematica certezza di farla franca

Di Redazione

Nelle regioni del Sud Italia, dove il fenomeno dell’abusivismo edilizio ha pesantemente compromesso il territorio, devastando aree enormi in particolare lungo la costa, le case illegali non vengono abbattute. È questo, in estrema sintesi, il risultato dell’indagine di Legambiente sulle demolizioni edilizie nei comuni italiani riportata nel dossier “Abbatti l'abuso” giunta alla sua seconda edizione.  Il dato secco è che, stando ai numeri forniti dagli uffici tecnici dei Comuni, dal 2004 al 2020 è stato abbattuto solo il 32,9% degli immobili colpiti da un provvedimento amministrativo. In Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, le regioni più segnate dalla presenza mafiosa e dove non a caso si concentra il 43,4% degli illeciti nel ciclo del cemento registrati in Italia nel 2019, sono state emesse 14.485 ordinanze di demolizione e ne sono state eseguite appena 2.517, pari al 17,4%. In altri termini, cinque volte su sei l’abusivo ha la quasi matematica certezza di farla franca. Può andargli ancora meglio se l’immobile è stato realizzato lungo le coste: se si considerano solo i comuni litoranei, infatti, la percentuale nazionale di abbattimenti scende a 24,3%.

Pubblicità

Procedere con gli abbattimenti - dichiarano Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia e Giuseppe Alfieri, componente dell’ufficio di presidenza e Centro di Azione Giuridica di Legambiente Sicilia - è il migliore deterrente perché si scongiuri il sorgere di nuovi abusi edilizi. Dispiace che le città capoluogo tra le più colpite dall’abusivismo cronico come Palermo, Catania, Agrigento, non rispondano al nostro questionario. Non è più rinviabile la necessità di avocare allo Stato il compito di riportare la legalità dove le amministrazioni locali non sono riuscite a farlo per decenni. Da decenni segnaliamo abusi in Sicilia e lottiamo contro una politica miope che ancora cerca voti nel regno degli abusivi, non pensando minimamente ai danni che ne conseguono. Per liberare il Paese dallo sfregio del cemento selvaggio e dall’abusivismo impunito serve un netto cambio di direzione che solo la classe politica può intraprendere, non sono ammessi più ritardi o passi falsi”.

Il dossier completo sul sito di Legambiente, al seguente link:

https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2021/06/Abbattilabuso-2021.pdf

 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA