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Cronaca

«Anthony non si è suicidato», la famiglia di Adrano chiede la riapertura delle indagini in Germania

Il caso del giovane siciliano trovato impiccato nella sua abitazione di Francoforte in circostanze poco chiare

Di Salvo Sidoti

Potrebbe essere riaperto il caso riguardante la morte del 24enne adranita Anthony Bivona, trovato impiccato lo scorso 19 luglio nella sua abitazione a Francoforte, in Germania. Una morte archiviata come suicidio dalle autorità tedesche, una verità alla quale non credono i familiari e per questo motivo hanno richiesto l’apertura dell’inchiesta, chiusa troppo frettolosamente, secondo i parenti di Antohny, i quali chiedono che si torni a indagare sul decesso del giovane, che sarebbe avvenuto in circostanze poche chiare.

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Secondo la famiglia Bivona, che vive ad Adrano, ci sarebbero anche delle incongruenze sul ritrovamento del cadavere nella casa in Germania dove Anthony viveva. Insomma Anthony  non si sarebbe tolto la vita, secondo i suoi familiari che hanno già presentato un esposto alle autorità tedesche, sollecitate a «cercare la verità sulla morte del 24enne di Adrano». Attivati al riguardo due avvocati: uno in Germania e l’altro ad Adrano. Una «lotta per la verità e per la giustizia» quella avviata soprattutto dalle due sorelle di Anthony, che hanno detto a chiare lettere che intendono andare sino in fondo per conoscere la verità sulla scomparsa del loro amato fratello.

Sulla vicenda la sorella Grazia Bivona ha anche scritto un post sulla sua pagina facebook.  «Gran parte di Adrano si è fatta sentire vicina al nostro dolore – scrive Grazia – ed è per questo che finalmente abbiamo riaperto il caso, mio fratello deve avere giustizia». E’ sorto anche il gruppo facebook “Vivrai nel nostro cuore Antohny”, che conta già molte adesioni e in tanti non credono che si sia tolto la vita, per questo adesso chiedono che vengano approfonditi alcuni aspetti oscuri sulla sua morte. «Giustizia per questo angelo bellissimo  - scrive Cetty – non credo che un ragazzo così non voleva vivere più e allora non fermatevi».

I funerali sono stati celebrati nella chiesa di Santa Lucia di Adrano il 23 luglio con una partecipazione commossa di familiari e amici. 
 

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