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Cronaca

«Il Medicane in azione in Sicilia»: le previsioni su dove si sposterà e su quando lascerà l'Isola

La parola a due esperti: un metereologo de IL.Meteo.it e un ricercatore Consorzio Lamma-Cnr 

Di Redazione

Gran parte della Sicilia orientale flagellata dal maltempo, oggi il peggio finora è toccato al Siracusano e al Ragusano, ma soprattutto dal rischio di essere pesantemente investiti dal vortice ciclonico di cui si parla già da qualche giorno.

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Nelle prossime ore spiega il meteorologo Mattia Gussoni de iLMeteo.it, l'occhio del cosiddetto Medicane si muoverà verso nord andando a lambire le coste ioniche della Sicilia, con venti intorno al suo centro che soffiano ad oltre 100 km/h. Il Medicane scatenerà tutta la sua forza in serata con rovesci intensi sul Catanese e Siracusano dove non si escludono nuovi allagamenti e alluvioni lampo. Poi entro la notte saranno possibili forti piogge fin sulla bassa Calabria, in particolare sul Reggino e Catanzarese. Precipitazioni molto intense colpiranno anche il Messinese, con la possibilità pure di nubifragi. Anche i venti sono previsti in rinforzo sulle coste ioniche con raffiche ad oltre 100 km/he locali mareggiate specie quelle del Siracusano. Domani si attende ancora maltempo su est Sicilia e bassa Calabria con fenomeni anche intensi e possibili nubifragi, ma con il passare delle ore andranno temporaneamente attenuandosi. Tra sera e notte il tempo però avrà nuovamente sulla Sicilia occidentale a causa dell'ingresso di un fronte atlantico.

Sull'andamento del maltempo e sullo spostamento del vortice ciclonico si pronuncia anche il ricercatore del Consorzio Lamma-Cnr e meteorologo AMPRO Tommaso Torrigiani secondo cui si dovrebbero attenuare domani pomeriggio le piogge portate in queste ore in Sicilia orientale e in Calabria ionica dal ciclone mediterraneo che già nei giorni scorsi aveva messo sott'acqua la provincia di Catania e che nelle ultime ore ha acquisito una struttura simile, in scala ridotta, a quella degli Uragani tropicali. «Nelle prossime ore - informa Torrigiani,  sono attese ulteriori precipitazioni. Via via, ci sarà una graduale attenuazione dei fenomeni meteorologici provocati dall'uragano che "scomparirà"  lunedì in Africa.

«Il Medicane, se cosi vogliamo chiamarlo - spiega ancora Torrigiani - si sposterà verso Sud, perdendo gradualmente intensità». Il Medicane si sta manifestando principalmente con piogge abbondanti e rischia di creare danni idraulici e idrogeologici in quanto la «pioggia - osserva - cade su terreni già saturi di acqua. Questo ciclone mediterraneo infatti è lo stesso che nei giorni scorsi, quando non "somigliava" ancora ad un ciclone tropicale, aveva già determinate precipitazioni estreme sulle coste siciliane, anche più abbondanti di quelle che si osservano nella giornata di oggi». È stato infatti un ciclone dalla vita insolitamente lunga - prosegue Torrigiani - ma ora che ha acquisito le caratteristiche di Medicane è destinato a perdere gradualmente intensità».

Il meteorologo del Consorzio Lamma-Cnr sottolinea che a differenza degli uragani americani, che una volta formati possono continuare a svilupparsi attingendo energia dalle calde acque oceaniche, quelli mediterranei sono molto meno potenti e duraturi perché hanno un diverso tipo di «innesco» perché il Mediterraneo non è in grado di fornire lo stesso apporto di energia.  «Più che preoccuparsi se si tratta o meno di un piccolo uragano - prosegue ancora Torrigiani - noi dobbiamo preoccuparci delle estreme precipitazioni che ha provocato sia nei giorni scorsi, quando non era ancora un Medicane, sia nella giornata di oggi, così come quelle che abbiamo registrate poche settimane fa in Liguria che erano legate a un normale ciclone Mediterraneo». Un giudizio dell'esperto, le sempre maggior frequenza di questi eventi estremi è probabilmente legato ai cambiamenti climatici». 

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