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Cronaca

A18, la Regione non paga e operai senza stipendio: incubo blocco cantieri durante le vacanze

I lavoratori hanno minacciato lo sciopero. Il Cas: «Noi non c'entriamo, giriamo all'Azienda i soldi che arrivano da Palermo». L'assessore Falcone: «Ritardi per colpa della burocrazia, in pochi giorni risolviamo»

Di Francesco Triolo

Chi percorre quotidianamente l’autostrada Messina-Catania li considera, ormai, fedeli compagne di viaggio. Sono le interruzioni che a cadenza di qualche chilometro si presentano davanti per un cambio corsia, un doppio senso, una corsia unica sulla carreggiata.

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Una sorta di slalom che tiene comunque alta l’attenzione anche perché, e si è verificato almeno tre volte nell’ultima settimana, basta una piccola distrazione per ritrovarsi coinvolto in un incidente che causa anche ore di attesa e chilometri di coda. 

I cantieri per l’ammodernamento dell’A18, però, potrebbero presto fermarsi e lasciare la situazione così com’è adesso. Il motivo è legato alla protesta della ditta che si è aggiudicata l’appalto, la Tosa Appalti, che da mesi attende il pagamento di diversi stati d’avanzamento lavori dal Consorzio per le Autostrade Siciliane. Fondi che la Regione siciliana non avrebbe ancora versato nelle casse del Cas. 

A rischio, però, ci sono centinaia di posti di lavoro: l’impresa infatti è ormai impossibilitata a pagare gli stipendi agli operai e le fatture ai numerosi fornitori e se i lavoratori dovessero decidere di fermarsi si interromperebbe di fatto la prosecuzione dell’opera, fermando il cantiere all’altezza di Roccalumera dove attualmente si viaggia su una sola corsia di marcia. Lo stop ai lavori, che avverrà all’inizio della prossima settimana se non dovessero giungere notizie certe dalla Regione, avrà inevitabilmente conseguenze sul traffico veicolare, particolarmente sostenuto in questo periodo estivo quando il tratto autostradale registra sempre un aumento di utenti tra turisti e pendolari con le località di mare. 

Dal Cas non arriva alcuna replica perché non si sente chiamata in causa. Dagli uffici di Contrada Scoppo fanno sapere che il loro compito è solo quello di girare alla ditta i fondi che la Regione ha stanziato.

«Appena arrivano i soldi, li trasferiamo», è l’unico commento. Intanto, però, la dirigenza del Consorzio ha avviato un’azione di pressione nei confronti della Regione e la speranza è che non si arrivi allo stop dei lavori. 

A prendere posizione sulla vicenda è stato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone. «Comprendiamo appieno le preoccupazioni manifestate pubblicamente dall’impresa Tosa appalti, impegnata negli strategici cantieri, attesi da anni, di ripavimentazione di ben 100 kmi di percorso sull’A18 Messina-Catania - ha detto Falcone, a proposito del ventilato rischio di uno stop per i cantieri -. Legittimamente l’impresa reclama dalla Regione quanto dovuto. Purtroppo, alcune lungaggini riguardanti la contabilità regionale hanno portato al prolungarsi oltre misura dell’attesa. Stiamo lavorando affinché entro la prossima settimana le prime erogazioni in favore del Consorzio autostrade siciliane, che a sua volta potrà onorare i propri impegni con l’azienda, possano essere compiute». 

 

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