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Cronaca

Abusò sessualmente di 13 minori (anche disabili), condannato a 9 anni l'«orco» di Sommatino

Il 54enne adescava le vittime carpendone la fiducia per poi farsi inviare foto a sfondo sessuale prima di avere incontri anche in  presenza

Di Redazione

E’ stato condannato a 9 anni e 2 mesi dal gup Valentina Balbo un impiegato di 54 anni di Sommatino (Caltanissetta), accusato di violenza sessuale nei confronti di tredici minorenni, molti dei quali con problemi di natura psichica. L’uomo, attualmente ai domiciliari, era stato arrestato dalla Squadra Mobile nel maggio del 2020.

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Secondo l'accusa il 54enne adescava le vittime carpendone la fiducia per poi farsi inviare foto a sfondo sessuale. Seguivano poi, in alcuni casi, videochiamate, incontri on line ma anche in presenza, a casa dell’uomo o nella sua auto.

Nella sentenza è previsto il divieto per il 54enne, difeso dall’avvocato Walter Tesauro, di avvicinarsi ai luoghi frequentati da minori, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, la perdita della potestà genitoriale e ogni possibilità di essere incaricato di curatela e svolgere attività nelle scuole e nelle strutture frequentate da minori.

I pm Chiara Benfante e Massimo Trifirò avevano chiesto la condanna a 10 anni. Richiesta a cui si sono associati i legali di parte civile delle vittime e dei loro familiari, gli avvocati Massimiliano Bellini, Giacomo Butera e Angelo Tornabene, i quali hanno anche chiesto e ottenuto una provvisionale di 20 mila euro e il risarcimento dei danni. 

Gli accertamenti a carico dell'uomo erano scattati nel settembre del 2019, dopo che una mamma aveva denunciato alla Polizia che il figlio di 16 anni (che accusa qualche problema di inferiorità psichica) era stato indotto dall'uomo a subire e compiere atti sessuali. 

Le indagini subito avviate dagli agenti della Squadra Mobile, andate avanti per poco più di otto mesi, hanno permesso di acquisire pesanti prove a carico dell'uomo  e di verificare anche che gli abusi sarebbero stati compiuti non soltanto sul ragazzino la cui madre aveva presentato denuncia, ma addirittura su una decina di altri ragazzini. Nel corso delle indagini è emerso infatti che l’indagato intratteneva rapporti omossessuali con altri uomini, lasciandosi andare a confidenze che riguardavano i suoi gusti sessuali indirizzati verso minorenni, anche al di sotto dei 14 anni.

L'indagato avrebbe agito più meno sempre nello stesso modo: individuava un minore, provava a carpirne la fiducia riempiendo la sua quotidianità di attenzioni e lusinghe, fino a spingerlo a inviargli foto a sfondo sessuale. Quando riusciva nel suo intento, consumava atti sessuali, solitamente nella sua abitazione o all’interno della sua autovettura. In altre occasioni, gli atti sessuali, dopo lunghe insistenze, sono stati compiuti attraverso videochiamate.

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