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Cronaca

Acqua, nei bacini siciliani mancano 78 milioni di metri cubi rispetto allo scorso anno: è il livello più basso da dieci anni

I dati dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche che punta il dito sui cambiamenti climatici e che punta sulle risorse del Pnrr

Di Redazione

Con l’incedere dell’estate, da Nord a Sud si svuotano i bacini, non assolvendo quindi alla fondamentale funzione di riserva idrica: a sottolinearlo è il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche.

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Il report indica come sempre più grave la situazione della Sicilia, nei cui bacini mancano quasi 78 milioni di metri cubi d’acqua rispetto all’anno scorso secondo i dati del Dipartimento Regionale Autorità di Bacino del Distretto Idrografico Sicilia, segnando il livello più basso del decennio

"Di fronte all’estremizzazione degli eventi atmosferici, bisogna uscire dalla mera logica della proclamazione degli stati d’emergenza, attraverso un grande piano di manutenzione straordinaria della rete idraulica: noi abbiamo presentato 729 progetti cantierabili da inserire nel Recovery Plan e che garantirebbero quasi 12.000 posti di lavoro, grazie ad un investimento di circa 2 miliardi e 365 milioni di euro - ricorda Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI - Contestualmente occorre approvare urgentemente la legge contro il consumo indiscriminato del suolo per porre fine ad un ingiustificato trend, ormai incompatibile con qualsiasi prospettiva di sostenibilità ambientale e resilienza dei territori".

"E' l’evidente dimostrazione di come, a fronte dei cambiamenti climatici, sia necessario aumentare la raccolta delle acque di pioggia attraverso nuovi bacini, nonchè l’ottimizzazione di quelli esistenti - evidenzia Francesco Vincenzi, neoconfermato Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) - Il nostro Piano per l’Efficientamento della Rete Idraulica ne prevede la realizzazione di 23, il completamento di altri 16 e la manutenzione straordinaria di ulteriori 90; l’investimento previsto è di circa 1970 milioni di euro, capaci di attivare quasi 10.000 posti di lavoro".

 

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