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Cronaca

All'audizione della commissione Antimafia Morra scopre un massone che registra: seduta sospesa

Singolare fuori programma nel corso della seconda giornata di audizioni dell'organismo parlamentare nella provincia di Trapani

Di Redazione

Singolare fuori programma nel corso della seconda giornata di audizioni della commissione parlamentare antimafia in missione nella provincia di Trapani. Nel corso dell’audizione di quattro esponenti della massoneria locale in Prefettura, il presidente Nicola Morra, uscendo dall’aula, ha scoperto che uno dei massoni fuori dalla porta stava registrando la seduta. Le audizioni sono state immediatamente sospese per poi riprendere dopo un’ora. 

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«Stavo uscendo e ho trovato resistenza, qualcuno impediva che la porta si aprisse. Ho forzato e mi sono trovata davanti a due persone, una delle quali con il cellulare sul palmo della mano. Non so se stesse registrando o facendo ascoltare attraverso una telefonata. Il soggetto è stato identificato, non aveva titolo ad essere là». Lo ha detto  il presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, commentando l’episodio ma senza rivelare l’identità della persona sorpresa a registrare la seduta. 

Per Morra in provincia di Trapani «c'è un problema giustizia. Il presidente del Tribunale Andrea Genna ci ha rappresentato una situazione numericamente imbarazzante, perciò se la magistratura non riesce a stare dietro alla mole di lavoro è ovvio che la criminalità organizzata ne trae vantaggio». 

Riferendosi poi al boss Matteo Messina Denaro, da trent'anni latitante, il presidente della commissione antimafia ha osservato: «Dobbiamo domandarci se è stato fatto tutto, o se ci sia difetto di volontà o di intelligenza». Secondo Morra tuttavia «dalle audizioni e dall’atteggiamento delle persone ascoltate sono emersi elementi nuovi». 
 

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