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Cronaca

Autostrade, inaugurato il tratto tra Rosolini e Ispica

Si tratta di circa dieci chilometri ai quali si aggiungerà anche il lotto di lavori in costruzione (numero 8), che porterà chi viaggia in autostrada sino a Modica

Di Redazione

Siracusa e Ragusa da oggi sono collegate da una nuova autostrada, un momento storico anche in considerazione del fatto che Ragusa è stata sino a ieri l’unica provincia in Italia a non avere nemmeno un chilometro di autostrada. Terminato nei giorni scorsi il necessario collaudo della commissione nazionale del MIT, la Siracusa-Gela si dota così di due corsie autostradali di quasi dieci chilometri che attraversano i territori di Noto, Rosolini e Ispica, passando per il viadotto Scardina.

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Alla tratta, il cui transito al momento è libero e non impone pagamenti di pedaggio, si aggiungerà anche il lotto di lavori in costruzione (numero 8), che porterà chi viaggia in autostrada sino a Modica. La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e dei rappresentati dell’impresa Cosedil che ha curato i lavori.

Per Autostrade Siciliane sono intervenuti il presidente Franco Restuccia, la vice presidente Chiara Sterrantino, il consigliere Sergio Gruttadauria e il direttore generale Salvatore Minaldi. "Oggi inauguriamo - dicono i rappresentanti di autostrade siciliane - dieci chilometri di nuova infrastruttura autostradale per il sud est della Sicilia, una delle pochissime attualmente in costruzione nel Mezzogiorno.

Già alla fine degli anni 60, al termine dei lavori della Messina-Catania, si cominciò ad immaginare un proseguimento autostradale che strategicamente attraversasse tutta la Sicilia orientale. Progettazioni e lavori purtroppo furono sempre caratterizzati da un andamento a singhiozzo, fatto di continui stop e ripartenze. Oggi però la Siracusa-Gela, e in particolare la Rosolini-Ispica, rappresenta l’inversione di tendenza che questa governance ha voluto imprimere ad Autostrade Siciliane. Abbiamo trovato dei lavori morenti e li abbiamo trasformati in uno dei cantieri più grandi del Sud Italia, che ha visto impiegati circa 400 professionisti e dove la sicurezza sul lavoro e la qualità di esecuzione hanno rappresentato le nostre priorità sin dall’inizio, consentendoci di finire l’opera senza incidenti e nei tempi previsti».

«Entro la fine del 2022 si completeranno anche i lavori che porteranno all’attraversamento di un’autostrada, già in fase avanzata di costruzione, che sfocerà sino a Modica -conclude la governance di Autostrade Siciliane - Inoltre, siamo in fase di attivazione della progettazione esecutiva e definitiva (per un valore di circa 30 milioni) dei 25 chilometri dei lotti 9, 10 e 11 che consentiranno, anche attraverso viadotti e gallerie, di raggiungere Marina di Ragusa passando da Scicli». 

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