Notizie locali
Pubblicità

Cronaca

Banda di ladri d'auto sgominata a Messina: dopo il furto estorsioni col cavallo di ritorno o rivendute a pezzi

Dodici indagati, accusati di associazione a delinquere finalizzata al furto, alla ricettazione, al riciclaggio ed all’estorsione

Di Redazione

Un agguerrito gruppo criminale attivo nel quartiere Giostra, a Messina, e dedito alla commissione di furti è stato smantellato dai finanzieri del Comando provinciale che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare personale a carico di 12 indagati, accusati di associazione a delinquere finalizzata al furto, alla ricettazione, al riciclaggio ed all’estorsione. Il provvedimento è stato emesso dal gip della città dello Stretto su richiesta della locale Procura

Pubblicità

Le indagini, scattate nell’agosto dello scorso anno e condotte dagli specialisti del Gico del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Messina, hanno fatto luce su una serie di furti ed episodi di riciclaggio e ricettazione di auto e ciclomotori o di pezzi meccanici e di carrozzeria riferibili a mezzi rubati. 
Secondo l’accusa gli indagati, una volta messi a segno i furti, avrebbero proposto alle vittime di pagare somme di denaro con l'implicita minaccia di perdere, in caso contrario, il mezzo rubato.

L'attività svolta, spiegano gli investigatori delle Fiamme gialle, ha documentato un consolidato modus operandi consistente nell’esecuzione notturna dei colpi; nel reperimento di parti meccaniche e di carrozzeria di provenienza illecita, rivenduti sul web o, su richiesta, a titolari di officine compiacenti; nella proposta di riscatto al proprietario del mezzo rubato, attraverso il meccanismo del "cavallo di ritorno" e nella successiva equa divisione dei profitti dell’attività illecita. 

Sms, chat e comunicazioni "triangolari e mediate" con un messaggio criptico e convenzionale venivano utilizzate da tutti i membri del gruppo che "in modo continuativo e metodico" erano dediti alla commissione di furti e connessi episodi di riciclaggio e ricettazione di autovetture e ciclomotori, o di pezzi meccanici e di carrozzeria riferibili a mezzi rubati e a "deplorevoli pratiche estorsive" nei confronti delle numerose vittime. 
 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA