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Cronaca

Belpasso, esplosione nella fabbrica di fuochi d'artificio Vaccalluzzo: c'è un morto

Uno dei titolari della nota ditta di giochi pirotecnici è deceduto questa mattina intorno alle 7,30 

Di Redazione

Esplosione improvvisa questa mattina intorno alle 7,30, all'interno della nota fabbrica di fuochi d'artificio di Vaccalluzzo a Belpasso, in provincia di Catania.  Secondo le prime notizie, c'è un morto: a perdere la vita sarebbe stato il 62enne Antonino Vaccalluzzo, uno dei titolari della storica azienda che questa mattina si era recato al lavoro al mattino presto come faceva abitualmente. L'esplosione è stata violenta e fragorosa, ma in seguito - da quanto comunicato dai vigili del fuoco intervenuti sul posto - non si è sviluppato un incendio come  invece spesso accade. 

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Sul posto ci sono le forze dell'ordine che hanno avvito le indagini per  ricostruire l'accaduto e personale dei vigili del fuoco per i necessari accertamenti e la messa in sicurezza.

Secondo quanto accertato, l’esplosione è avvenuta all’esterno della struttura, mentre Antonino Vaccaluzzo, che tutti chiamavano Nino, un vero “artista” dei fuochi con anni e anni di esperienza, stava lavorando con della polvere pirica. La deflagrazione non avrebbe causato danni alla fabbrica né - come detto - fatto scaturire un incendio. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Stazione di Belpasso, reparto operativo del comando provinciale di Catania insieme con gli artificieri dell’Arma. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta.

I Vaccalluzzo sono una rinomata famiglia di maestri pirotecnici dal 1950. Ma la grande esperienza accumulata nel campo non è riuscita ad evitare l'incidente mortale. La polvere pirica  è la materia prima per i fuochi d artificio: serve per il lancio, per i colori e per lo scoppio all’interno, la cosiddetta apertura. Tale lavorazione comporta il massimo rispetto delle norme di sicurezza in materia di esplosivi, perché sono altissimi i rischi che si corre nel maneggiare la polvere nera. E questo Antonino Vaccaluzzo lo sapeva bene.

«L'incidente di stamattina alla Vaccalluzzo, in cui è deceduto uno dei proprietari della storica azienda etnea produttrice di fuochi pirotecnici, merita la massima attenzione - ha detto la segretaria generale della Uil di Catania Enza Meli -  perché ogni vittima del lavoro merita la massima attenzione. Siamo purtroppo molto lontani, a Catania come altrove, dall’obiettivo #Zeromortisullavoro che la Uil con il suo leader nazionale Pierpaolo Bombardieri ha fissato come campagna della vita e priorità di ogni agenda sindacale, sociale e soprattutto politica». 

«A magistratura e investigatori - aggiunge - ci affidiamo ancora una volta perché facciano luce sull'accaduto. Noi intanto ribadiamo la richiesta di più prevenzione, più controlli, più formazione in ogni cantiere, in ogni fabbrica. Abbiamo già urlato da piazza Bellini che i lavoratori possono giocare a Risiko, ma nessun risiko è possibile sulla loro pelle. Siamo pronti a nuove proteste. Dalle istituzioni politiche vogliamo fatti concreti perché questa strage silenziosa con numeri da guerra civile possa finalmente finire». 

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