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Cronaca

Da 80 anni sotto il mare, ora gli Usa cercano i resti dell'aviatore

La Soprintendenza del mare e l’Agenzia Governativa Statunitense DPAA sulle tracce del bombardiere precipitato durante lo Sbarco del '43

Di Redazione

A quasi 80 anni dall’inabissamento nel golfo di Palermo del Boeing B-17 Flying Fortress «Devils From Hell» del 353rd Bomber Squadron l’Agenzia Governativa Statunitense DPAA (Defense POW/MIA Accounting Agency) ha avviato una campagna di ricerca dei resti degli aviatori dispersi in azione, per identificarli e dare loro sepoltura.

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L’attività di ricerca si avvarrà della collaborazione della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana che opererà a fianco del DPAA con l'interesse di confermare l’identità del relitto e di testimoniare il valore culturale del sito e restituire memoria del conflitto alla città di Palermo.

 

 

Lo ha detto l’assessorato regionale ai beni culturali. L'attività prevede scavi e campionamenti con strumentazioni avanzate e il supporto della RPM Nautical Foundation e del team dei subacquei altofondalisti della SDSS (Società di Documentazione dei Siti Subacquei).

 

 

«L'occasione di riscrivere una delle pagine più tristi della storia di Palermo - sottolinea il soprintendente del Mare, Ferdinando Maurici - sarà tanto più importante quanto più si avvicina all’anniversario dell’operazione «Husky», lo sbarco alleato in Sicilia, del quale il prossimo anno ricorrerà l'ottantesimo anniversario».
 

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