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Cronaca

Borsellino quater, la Cassazione conferma le condanne: ergastolo definitivo per i boss Madonia e Tutino

La sentenza degli ermellini avvalora la tesi dei giudici di merito che hanno parlato di "uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana" 

Di Redazione

E’ stata confermata dalla Cassazione la condanna di appello del Borsellino quater - per la strage di Via D’Amelio e i depistaggi - e sono dunque definitive le 
condanne all’ergastolo per i capomafia Salvatore Madonia e Vittorio Tutino e quelle per calunnia per Calogero Pulci (dieci anni) e Francesco Andriotta che ha ottenuto un piccolo sconto di pena (da 10 anni a 9 anni e 6 mesi) per la prescrizione di due calunnie ai danni dell’ex pentito Vincenzo Scarantino, mentre da 
una terza accusa di calunnia, sempre ai danni di Scarantino, è stato assolto. Convalidata la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta del 2019. 

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Con la decisione della Cassazione, arrivata dopo oltre 4 ore di camera di consiglio, esce confermata dunque la tesi dei giudici di merito che hanno parlato di "uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana" seguito alla strage di via D’Amelio, nella quale, il 19 luglio 1992, morirono il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Tesi ribadita oggi nella sua requisitoria dal sostituto procuratore generale Pietro Gaeta, secondo cui le dichiarazioni dei falsi pentiti Pulci e Andriotta, sono "una mostruosa costruzione calunniatrice" che "rappresenta una delle pagine più vergognose e tragiche". 

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