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Cronaca

Catania Calcio, si apre uno spiraglio per salvare il campionato: curatori a colloquio con i vertici federali

Solo in presenza di una disponibilità economica, la curatela potrebbe chiedere al Tribunale di continuare l'esercizio provvisorio in atto e giocare domenica contro il Latina

Di Giovanni Finocchiaro

Che brutta fine rischia di fare il Catania dopo 75 anni di storia. In serata il club dichiarato fallito il 22 dicembre, dopo aver sperato invano che potesse passare al romano Benedetto Mancini, potrebbe non giocare la gara di domenica in casa contro il Latina. Solo in presenza di una disponibilità economica, la curatela potrebbe chiedere al Tribunale di continuare l'esercizio provvisorio in atto e giocare domenica contro il Latina.

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A lungo il direttore dell'area sportiva, Maurizio Pellegrino, facendosi portavoce dell'intero gruppo dirigenziale e della squadra, ha chiesto di scendere in campo. Mancano quattro giornate, tre sarebbero le gare interne (a costi praticamente irrisori, anzi con gli incassi a disposizione), si è aperto un dibattito. In un primo momento sembrava che il Catania venisse escluso subito dal campionato. Invece, l'intervento dei curatori ha aperto alla speranza di poter scendere in campo.

 

 

Non essendo chiuso l'esercizio provvisorio, la Figc non può chiudere il campionato del Catania. I curatori stanno provvedendo la comunicazione, poi dovrà decidere ancora il Tribunale sulla relazione e sulla disponibilità economica. Le indiscrezioni trapelate nel pomeriggio potrebbero essere dunque mutate in corsa dall'intervento dei curatori che in atto sono ancora in carica e lo saranno fino al 19 di questo mese. C'è una piccola speranza che, dunque, la squadra possa continuare a giocare. E sarebbe un peccato se così non fosse.

La Lega, in serata, ha diffuso un altro comunicato per chiarire alcuni punti, rimandando come detto al Tribunale la decisione di mantenere l’esercizio provvisorio, dunque permettendo alla squadra di scendere in campo. Ecco il testo completo fattoci recapitare:


"Spett.le Collegio dei Curatori del fallimento Calcio Catania S.p.A., riscontriamo, senza indugio, la Vs. 
comunicazione di pari data nella quale ci viene rappresentato che, dato l’esito negativo della vendita, sarà proposta al Tribunale la cessazione anticipata dell’esercizio provvisorio “salvo, ove ritenuto possibile, un intervento o contributo di carattere economico finanziario straordinario da parte della Lega 
Pro in misura tale da consentire di coniugare l’interesse istituzionale alla regolare prosecuzione del campionato in corso e quello del fallimento a non precludersi la possibilità di un ultimo tentativo di collocare l’asset, senza pregiudizio per la massa dei creditori”. "Alla luce di quanto sopra, ci preme 
comunicare che, affinché il Campionato possa avere la “regolare prosecuzione” da Voi prospettata, la stessa deve avvenire nel rispetto delle normative di settore; su punto si osserva come l’art. 53 comma III della N.O.I.F. preveda che, in caso di esclusione o ritiro di una società dal Campionato, tutte le gare 
dalla stessa disputate non abbiano valore per la classifica. Pertanto, atteso il disposto della predetta disposizione regolamentare, i club che hanno conseguito sul campo da gioco un risultato sportivo favorevole nelle gare disputate con la Società Catania avrebbero un interesse diametralmente opposto e confliggente con quello dei club che hanno conseguito sul campo da gioco un risultato sfavorevole nelle gare disputate con la Soc. Catania. In conseguenza di quanto sopra, tenuto altresì conto che ogni 
intervento finanziario straordinario da parte della Lega Pro potrebbe essere disposto solo in “parità di Prot. Nr. 443/22 del 08/04/2022 sistema” (e quindi a beneficio di ogni singolo club associato), si ritiene di non poter accedere all’ipotesi di erogazione di un contributo per le finalità da Voi indicate".

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