Notizie locali
Pubblicità

Cronaca

Concorsi truccati a Palermo, Saverio Romano: «Mai chiesto l'assunzione di mio figlio»

La precisazione del vicepresidente nazionale di Noi con l’Italia riguardo a notizie di stampa legate all’inchiesta

Di Redazione

Il vicepresidente nazionale di Noi con l’Italia, Saverio Romano, in una nota precisa riguardo a notizie di stampa legate all’inchiesta sui concorsi truccati al Policlinico di Palermo sul figlio Giorgio, «medico chirurgo laureato a pieni voti», di «non essermi mai adoperato per favorire o richiedere la sua assunzione». «Mio figlio - afferma - ha messo a disposizione la sua professionalità in occasione della forte richiesta di medici scaturita dall’emergenza pandemica, come hanno fatto tanti altri suoi colleghi». 

Pubblicità

«Il professore Gulotta (l'ex ordinario di chirurgia del policlinico di Palermo, arrestato qualche giorno fa nell’ambito di un’inchiesta sui concorsi truccati, ndr), relatore della sua tesi di laurea - ricostruisce l’ex ministro - ne ha soltanto segnalato al commissario straordinario Alessandro Caltagirone l'assegnazione al suo reparto in considerazione delle esigenze del medesimo e perché già ne conosceva le qualità. Non è chiaro, tra l’altro - chiosa Romano - perché avrei dovuto coinvolgere il dottor Caltagirone visto il mio rapporto personale con il professore Gulotta».

«In relazione alle notizie di stampa diffuse oggi in merito all’assunzione del figlio dell’onorevole Saverio Romano preciso che da parte mia non è mai stata formulata alcuna richiesta all’allora primario Gulotta» ha invece precisato in una nota il commissario straordinario del Policlinico di Palermo Alessandro Caltagirone. «Al contrario le richieste di personale da assumere per l’emergenza covid sono state sempre formulate direttamente dai reparti attingendo all’elenco trasmesso dall’AOU Policlinico 'G. Martino', azienda capofila per la procedura di reclutamento speciale di personale per la gestione dell’emergenza covid. Nel caso specifico, come risulta dalla documentazione in possesso agli uffici nonché dagli atti pubblici presenti nell’albo pretorio dell’azienda, il Professore Gulotta, in qualità di primario, ha proposto autonomamente il reclutamento di tre dirigenti medici da assegnare alla sua unità operativa sulla base dei profili e delle caratteristiche più appropriate alle esigenze della struttura. Ribadisco pertanto di non avere mai rivolto alcuna segnalazione al Professore Gulotta, né averla ricevuta dall’On. Romano. Una tesi, peraltro, avvalorata ancor di più da quanto dichiarato pubblicamente in queste ore dallo stesso Saverio Romano sulla circostanza che non vi sarebbe stata alcuna ragione di coinvolgere il sottoscritto dato il rapporto personale esistente tra i due».

 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA