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Cronaca

Dazn, stop a doppia utenza dallo stesso abbonamento

L'azienda: il cambiamento nasce per combattere la pirateria. Pioggia di reazioni e sociale scatenati

Di Redazione

Dazn si appresta a mettere fine alla possibilità di concedere a due utenze collegate allo stesso abbonamento di accedere ai contenuti contemporaneamente da due device che si trovano a distanza l’uno dall’altro. Lo anticipa il Sole 24 ore. 
 In attesa di una conferma ufficiale, fonti della Ott che detiene in esclusiva i diritti della serie A di calcio fanno notare che il cambiamento nasce per combattere la 'pirateria', dopo che nei primi mesi è stato notato un incremento del 20 per cento delle doppie utenze a distanza, e al tempo stesso di piattaforme per la condivisione di stessi abbonamenti; una situazione, si nota in Dazn, che porta a un deprezzamento del prodotto calcio e un danno al servizio. Le lettere agli abbonati, con facoltà di recesso entro 30 giorni, dovrebbero partire per la fine dell’anno; resterà possibile la condivisione di un doppio device per ogni abbonamento con lo stesso indirizzo IP, ovvero all’interno di un’abitazione privata o di un ufficio.

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Immediate le reazioni con i socia scatenati contro la decisione. La parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli commenta: "Indiscrezioni circa le modifiche contrattuali che unilateralmente Dazn intenderebbe applicare rappresentano se confermate l’ennesima violazione dei diritti dei consumatori della cui difesa anche il Governo non può sottrarsi. Assisteremmo peraltro contestualmente a una palese violazione delle regole anche di concorrenza da un lato e a una palese compromissione dei diritti degli abbonati. Per questo presenterò un’interrogazione parlamentare dando forza alle legittime osservazioni delle associazioni dei consumatori che non possono rimanere inascoltate alla luce anche del fatto che non siamo difronte al primo episodio discutibile nella condotta di Dazn".

E Marco Lacarra, deputato del Partito Democratico: «Se confermata, la decisione di Dazn  di cambiare unilateralmente le condizioni di utilizzo del contratto sottoscritto con gli abbonati rappresenterebbe una grave lesione dei loro diritti. Non è tollerabile che agli appassionati di sport abbonati alla piattaforma sia riservato questo trattamento e che gli sia impedito di utilizzare il servizio alle condizioni previste al momento dell’acquisto, men che meno facendosi scudo dietro la pur condivisa esigenza di contrastare la pirateria. Ho chiesto con un’interrogazione al Ministro Giorgetti di vigilare sulla situazione e intraprendere ogni utile iniziativa a tutela dei consumatori». 

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