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Cronaca

Duplice omicidio in una campagna di Acireale, confessa il proprietario dell'agrumeto

L'uomo racconta di "essere stato svegliato dalla presenza in casa dei due giovani che giorni prima l'avevano minacciato e invitato ad andarsene".  Ha ucciso con una pistola i due cugini di 29 e 30 anni che abitavano a Catania nella zona del Villaggio Sant'Agata. Il più grande avrebbe dovuto sposarsi ad agosto, la compagna è in attesa

Di Redazione

E’ un agricoltore, Giuseppe Battiato, 50 anni, pensionato, l’uomo fermato da carabinieri della compagnia di Acireale nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Catania sul duplice omicidio scoperto ieri in un fondo agricolo di contrada Pennisi. L’uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità, motivando il gesto con l’esasperazione per il continuo ripetersi dei furti di limoni nel suo agrumeto. Durante un appostamento per cogliere in flagrante i ladri, l’uomo, con una dinamica ancora da chiarire, avrebbe esploso dei colpi di pistola contro Vito Cunsolo, 29 anni, e Virgilio Cunsolo Terrano, di 30, uccidendoli sul posto del loro ritrovamento.  

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Battiato ha detto di essere stato svegliato intorno alle 3 di notte dalla presenza in casa sua dei due giovani, che giorni prima l’avrebbero minacciato e invitato ad abbandonare la proprietà e di aver fatto fuoco con una pistola che teneva "sotto il cuscino per il timore di subire ulteriori minacce e furti, come negli anni passati era già avvenuto». Successivamente avrebbe trasportato i due corpi nel luogo del ritrovamento con una carriola adibita al trasporto dei limoni. Al momento del ritrovamento dei due cadaveri il 50enne aveva confessato il reato e fatto ritrovare l’arma utilizzata, una pistola semiautomatica Browning 7,65, che aveva nascosto sotto una palma nana insieme con il telefono cellulare di una delle due vittime. 


 Davanti al magistrato, Battiato ha ammesso le sue responsabilità fornendo i dettagli della vicenda. «I rilievi effettuati dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto operativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Catania e l'ispezione cadaverica effettuata da un medico legale - precisa la Procura - hanno allo stato confermato la versione dell’uomo nell’attesa comunque dei necessari esami autoptici e degli ulteriori accertamenti investigativi per dare riscontro alle dichiarazioni dell’uomo». Giuseppe Battiato è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza. 


I due giovani  erano residenti nella zona del Villaggio Sant’Agata a Catania, sono stati trovati morti in un casolare di via Roccamena, stradina che congiunge Pennisi e Piano d’api, frazioni a monte di Acireale. Dal giorno prima non si avevano notizie di loro e la circostanza aveva destato apprensione tra i familiari, considerato che i due non erano adusi a sparire improvvisamente. Secondo una prima ricostruzione, sarebbero stati sorpresi mentre rubavano limoni in un giardino della zona e qualcuno avrebbe puntato contro di loro una pistola, esplodendo vari colpi. La macabra scoperta è stata fatta proprio dai parenti, probabilmente condotti sul luogo dell’accaduto da qualche amico che aveva accompagnato le due vittime o che, comunque, era a conoscenza dei loro movimenti.

Poco dopo le 20 sono cominciati ad arrivare nella zona decine di persone tra familiari, amici e conoscenti dei due cugini e si sono levate subito grida di disperazione da parte della nonna di uno dei due uccisi. Sono stati i carabinieri della Compagnia di Acireale a giungere per primi su luogo del tragico accaduto per avviare le indagini di rito; presenti anche i poliziotti del Commissariato di Acireale e un'ambulanza che ha prestato le cure necessarie ai parenti delle vittime che hanno accusato malori vari.

Due cugini legatissimi tra loro con il più grande dei due, Vito, che avrebbe dovuto sposarsi ad agosto con Federica, a sua volta in attesa, già provato da un grande dolore, la morte del fratello. A mezzanotte circa erano almeno un centinaio le persone provenienti da Catania per testimoniare vicinanza ai parenti di Vito e Virgilio. Il proprietario del fondo all’interno del quale i due giovani sono stati trovati morti aveva lasciato l’abitazione di via Roccamena assieme ai carabinieri ed era stato fermato da carabinieri della compagnia di Acireale. 

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