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Cronaca

Enna, alle Giornate del volontariato anche un minuto di silenzio per Lucrezia

La tre-giorni organizzata dalla Regione e dall’Università Kore di Enna  dedicata all’attività degli operatori di Protezione civile

Di Redazione

Con un minuto di silenzio e un applauso per ricordare Lucrezia Di Prima, la volontaria di Protezione civile di San Giovanni La Punta uccisa, si è aperta la terza e ultima delle Giornate di volontariato siciliano, organizzate dalla Regione all’Università Kore di Enna, e dedicata all’attività degli operatori di Protezione civile, che nell’Isola conta 9.150 iscritti nelle varie province, impegnati specialmente nelle situazioni di rischio e calamità.

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All’importanza del servizio dei volontari nella prevenzione del rischio e nelle calamità, dagli incendi ai terremoti, alle alluvioni, Il capo del dipartimento regionale, Salvatore Cocina, ha illustrato l’organigramma e la distribuzione territoriale in Sicilia dei volontari, che vedono la più alta incidenza in rapporto alla popolazione nella provincia di Enna, ma anche lo spiegamento di forze durante l’emergenza pandemica e la campagna vaccinale, con presidi in porti, aeroporti e hub.

In videocollegamento Laura Lega, capo del dipartimento dei Vigili del fuoco del ministero dell’Interno, ha esaltato l'aspetto del valore sociale che ha il volontariato, «testimonianza di civiltà di un Paese, di una democrazia matura, dove i singoli cittadini vogliono donarsi. Scegliere il volontariato è una strada di etica, consapevolezza di una cittadinanza attiva».

Commemorando i volontari e i vigili del fuoco morti in servizio e le tante vittime delle calamità, Lega ha ricordato la grave emergenza incendi: «La scorsa estate ho sorvolato i territori della Sicilia e della Calabria e ho visto una devastazione inaccettabile. La prevenzione deve essere la strada da percorrere» ha detto.

 

 

«Il volontariato rimane uno dei valori più importanti della nostra comunità», ha detto dal canto suo il presidente della Regione, Nello Musumeci. «Il valore della solidarietà, il valore della gratuità. Il volontariato è un valore importante per la nostra società per una serie di ragioni. Intanto - ha detto il governatore - per il servizio gratuito che offre. La rivendicazione e la riaffermazione del principio della solidarietà la partecipazione democratica alla formazione di una coscienza sociale, tutto questo, credo che non sia stato sufficientemente valorizzato anche in Sicilia negli ultimi 30 anni. Noi vantiamo una struttura sul territorio, autonoma, fatta di associazioni, di gruppi più o meno organizzati, cui guardiamo con grande interesse. Siamo intervenuti per dotarli di mezzi e strumenti. Dobbiamo fare molto di più. Dobbiamo rivedere la normativa, che ci sembra ormai superata, tanto quella nazionale della quale si discute in questi mesi, quanto quella regionale, ecco, tre giorni di riflettori puntati su questo straordinario valore che si impegna nel sociale, nel sanitario, nell’ambientalismo e nelle calamità naturali. A questo proposito - ha concluso - devo esprimere grande apprezzamento per il Dipartimento di Protezione civile, per avere organizzato proprio a chiusura della nostra Tre giorni di Enna, una esercitazione della colonna mobile che si è accampata al lago di Pergusa, che dimostra in maniera plastica come i nostri volontari siano pronti per intervenire ove serva, speriamo mai, tanto in Sicilia quanto nel resto d’Italia». 

 «Il volontariato è il punto di riferimento del sistema di Protezione civile, ha affermato invece  il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabrizio Curcio. «Qui, come al solito, c'è un volontariato molto generoso, molto numeroso, collaborativo - ha aggiunto - . È un ottimo punto di partenza. È chiaro che il volontariato si deve adeguare ai cambiamenti del sistema di protezione civile e alle nuove sfide. Ci stiamo preparando. È positivo».

Curcio ha poi sottolineato come l’emergenza Covid abbia dimostrato l’importanza del volontariato. «Il Covid - ha detto - ha evidenziato che il sistema italiano si basa sul volontariato. Più di 4 milioni di giornate uomo, sono state lavorate con il volontariato, con 480 mila volontari utilizzati in tutta Italia. Una prova importante che sta riuscendo. Ogni volta è una sfida nuova». 

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