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Cronaca

I pizzini per Matteo Messina Denaro passavano da Torretta

Il ruolo di raccoglitore dei messaggi lo avrebbe svolto, secondo gli investigatori Lorenzo Di Maggio, detto «Lorenzino», tornato in libertà nel 2017

Di Redazione

I pizzini per Matteo Messina Denaro passavano da Torretta. Il ruolo di raccoglitore dei messaggi lo avrebbe svolto, secondo gli investigatori Lorenzo Di Maggio, detto «Lorenzino», tornato in libertà nel 2017.

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E’ il pentito Antonino Pipitone che lo accusa di essere stato il postino dei messaggi per il capomafia di Castelvetrano. «Gran parte dei pizzini sia della provincia che dei mandamenti di Palermo che dovevano arrivare al superlatitante arrivavano sempre a lui», ha sostenuto il collaboratore di giustizia.

«I biglietti gli venivano consegnati dove lavorava o a casa della madre». Pipitone ha svelato che i pizzini venivano poi consegnati da Di Maggio a Calogero Caruso, «il quale a sua volta li consegnava a Campobello di Mazara, utilizzando l’auto del Comune di Torretta dove Caruso all’epoca lavorava». 
 

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