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Cronaca

Il maltempo flagella ancora la Sicilia, nell'Agrigentino crolli e strade invase dal fango

I maggiori danni a Sciacca dove due palazzi sono stati evacuati a causa del crollo di un muro di sostegno. Sotto osservazione i fiumi, soprattutto il Salso a Licata

Di Redazione

Una giornata di passione per larga parte della Sicilia occidentale, soprattutto l’Agrigentino e il Trapanese investiti da un’ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la viabilità e provocati danni e smottamenti soprattutto nella zona di Sciacca.

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A Sciacca in particolare c’è stata paura per via del cedimento di un muro di sostengo a ridosso di un palazzo di sette piani. Due edifici sono stati evacuati ma alcune auto sono state travolte dalla frana.

Sempre a Sciacca disagi in contrada Foggia dove molte auto sono state travolte dal fango, così come diversi appartamenti dei piani bassi sono stati allagati. Anche il torrente Cansalamone è esondato allagando le zone circostanti. A Menfi devastato il lido dei Fiori mentre anche il Palasport si è allagato subendo gravi danni.

 

 

Il traffico è rimasto bloccato, in entrambe le direzioni della statale 188 "Centro Occidentale Sicula" nel tratto tra il km 91,650 e il km 83,000, all’altezza di Sambuca di Sicilia. 

A Piano Lanterna a Porto Empedocle è franata una scalinata mentre a Licata si leme per il livello del fiume Salso.

 

 

A Mazara del Vallo cinque persone anziane, tra cui un diversamente abile, sono stati messi in salvo dal gruppo Sfa (Soccorso fluviale alluvionale) dei Vigili del fuoco. L’intervento è avvenuto nella notte, dopo le abbondanti piogge che hanno messo in ginocchio la parte bassa della provincia di Trapani. Tre persone sono rimaste bloccate dopo che l’acqua aveva raggiunto un metro d’altezza sulla strada, allagando il pian terreno delle proprie abitazioni. Le altre due sono state soccorse sulla sponda del fiume Mazaro, nel tratto che scorre in città.

 

 

Le spiagge di Tre Fontane e Triscina, nel Trapanese, sono state invece invase da rami di alberi, canne e inerti. È una delle conseguenze del nubifragio che si è abbattuto nella notte su tutta la provincia di Trapani. Canne e alberi sono stati trasportati a mare dal fiume Belìce, nel territorio di Selinunte, che in alcuni punti è pure straripato allagando interi appezzamenti di terreno coltivati. Le canne, una volta finite a mare, sono state trasportate a chilometri di distanza dalle forti correnti.

 

 

Problemi anche nel Palermitano. La protezione civile regionale comunica che ci sono numerosi allagamenti nella zona del Comune di Santa Flavia in contrada Urio e nei pressi del cimitero comunale. Il sindaco di Santa Flavia ha chiesto l’invio di idrovore per liberare le strade dall’acqua. La strada provinciale 12 che collega il comune di Contessa Entellina con la Palermo Sciacca non è percorribile per la presenza di circa un metro di detriti dopo il bivio Piangipane. A causa delle intense piogge continuano i disagi a Caccamo dove si sono registrati diversi allagamenti. Nei giorni scorsi è crollata ala parte di una strada nel centro storico mediale nella zona di San'Orsola. A Castellana Sicula è caduto un muro di contenimento. A Palermo decine gli interventi dei vigili del fuoco per allagamenti e per cornicioni pericolanti. Un albero in piazzetta Spinuzza è caduto un albero danneggiando una vettura parcheggiata. 

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