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Cronaca

Il proprietario della villa da "incubo" chiede scusa alla Lucarelli ma...

«Ha perso l’occasione di stare insieme a noi per ottenere benefici per tutti. Soffermandosi su alcune speciosità non ha colto la parabola crescente del territorio». 

Di Corrado Parisi


Rompe il silenzio Tino Di Rosolini, il proprietario della villa di Vendicari in cui ha alloggiato Selvaggia Lucarelli. Il principale accusato dalla giornalista e influencer, con un intervento fatto nella villetta Cultrera di Rosolini, ha chiarito una serie di aspetti riguardanti la vicenda di cui si è tanto parlato negli ultimi giorni. Tino Di Rosolini, medico con una lunga carriera politica alle spalle, ha parlato del soggiorno di Selvaggia Lucarelli spiegando dettagliatamente ciò che è accaduto. 

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Per sgombrare il campo da alcune accuse mosse contro di lui, Tino Di Rosolini ha mostrato la documentazione riguardante la Tari, la tassa sui rifiuti, specificando che la sua utenza è iscritta negli elenchi del comune di Noto sin dal 2019 e che negli ultimi tre anni ha pagato circa 800 euro di bollette. Di Rosolini ha fatto anche un excursus di come, nonostante la professione di medico, svolta nei pronto soccorso della zona e sulle ambulanze del 118, abbia deciso di investire sull’accoglienza turistica. Lo ha fatto per i suoi figli, per dare loro un’opportunità di lavoro nel settore turistico, rivalutando una parte di territorio e affidando ad un’agenzia la selezione degli ospiti. 

«Sono stato molto contento – ha detto Tino Di Rosolini – quando la dottoressa Lucarelli ha scelto di soggiornare nella mia casa. Ha sottoscritto un contratto che vincolava entrambi e la prima settimana è andata bene. Ho visto sui suoi profili social le tante le foto della villa e lei era felicissima insieme al compagno, al figliolo e alla fidanzata. Poi è successo qualcosa che ha turbato il suo animo ed anche il nostro, ha iniziato a lamentare una serie di disagi tutti incentrati sulla vicenda della mancanza di corrente elettrica per le strutture turistiche. Io mi scuso con la dottoressa Lucarelli per i disagi ma allo stesso tempo chiedo le sue di scuse per non aver colto un’occasione, quella di fare fronte unico con i giornalisti, gli amministratori locali e gli imprenditori per chiedere l’ammodernamento dei servizi, in particolari quelli riguardanti la rete elettrica. Qui non ci sono carnefici, ma vittime insieme a lei di disagi. La dottoressa ha perso l’occasione di stare insieme a noi per ottenere benefici per tutti. Soffermandosi su alcune speciosità non ha colto la parabola crescente del territorio». 

Per Tino Di Rosolini la Lucarelli avrebbe dovuto chiedersi come mai i passi avanti fatti negli ultimi dal territorio non sono avvenuti in tutti i settori. Di Rosolini si chiede inoltre perché Selvaggia Lucarelli ha collegato la vicenda della villa di cui era ospite alla sua attività politica citando la candidatura a sindaco della città di Rosolini. 
«Perché sollevare questo polverone su di me – dice Tino Di Rosolini – interrogandosi sull’opportunità del mio diritto di candidarmi se non pago la Tari. Forse qualcuno ha dato informazioni per strumentalizzare la struttura o la mia persona nell’ottica delle future elezioni amministrative? Non sono mai stato debitore del comune di Noto, ho pagato tutti gli oneri e ho le ricevute. La dottoressa Lucarelli se me le avesse chieste con gentilezza, non con il registratore acceso, avrei mostrato tutti i documenti».


 Tino Di Rosolini ha ringraziato il sindaco di Noto Corrado Bonfanti per essersi attivato per sollecitare le verifiche degli impianti che erogano energia elettrica e poi ha rivolto un invito a Selvaggia Lucarelli: «Desidero che la dottoressa Lucarelli torni in Sicilia e colga questa capacità di dialogo e di confronto per la crescita del territorio».

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