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Cronaca

In Sicilia un Ferragosto anomalo senza falò, tende e pic nic: ma non dappertutto

Si susseguono le ordinanze dei sindaci che chiudono spiagge e parchi per evitare pericolosi assembramenti

Di Redazione

Prima Palermo, poi Catania e a seguire tanti altri Comuni che hanno deciso di blindare il Ferragosto 2021 in un momento in cui la pandemia da Covid-19 sconsiglia assembramenti e pericolo situazioni che possano scatenare focolai del virus. Si susseguono infatti in queste ore le ordinanze di tanti sindaci che hanno deciso di vietare quelle cose che in realtà sono tradizione nell'Isola: dai falò in spiaggia, agli attendamenti fino ai pic-nic. 

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A Palermo per esempio già l'11 agosto scorso il sindaco Leoluca Orlando ha vietato lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e di accendere fuochi e installare tende sulle spiagge. "Come l’anno scorso, quest’anno, con particolare attenzione visto l’aumento preoccupante dei contagi - ha detto il sindaco Orlando - d’intesa con il Comitato Ordine e sicurezza pubblica ho disposto con ordinanza il divieto di accampamenti, di assembramenti, feste e falò». I divieti decorrono dal 14 agosto dalle19 e fino alle 7 del 15 agosto e dalle 19 alle 24 del 15 agosto. Nelle stesse aree sono vietate la vendita e il consumo di bevande alcoliche. 

Ordinanza simile anche a Catania, dove Pogliese ha vietato eventi aggregativi pubblici e privati in spiaggia, falò, attendamenti, la vendita e consumo di alcolici. Sono le disposizioni contenute in una ordinanza «finalizzata ad assicurare, nel preminente interesse della salute pubblica, un’adeguata prevenzione del rischio di contagio in un periodo tradizionalmente caratterizzato da festeggiamenti e assembramenti».  Il provvedimento, in particolare, vieta dalle 19 del 14 agosto e fino alle o 7 del 15 agosto e dalle 19 alle 24 del 15 agosto «al fine di evitare assembramenti in aree demaniali comunali e quindi anche nelle spiagge, lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e o eventi aggregativi», e di «predisporre attendamenti e di accendere fuochi con qualsiasi materiale"   Nelle stesse aree inoltre, dalle 19 del 14 alle 24 del 15 agosto sono vietati la vendita e il consumo di bevande alcoliche. 

Anche il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha emesso un’ordinanza che vieta gli accampamenti in spiaggia, l’accensione di bivacchi, falò o fuochi d’artificio, compreso il trasporto, detenzione a qualsiasi titolo di legna, carbone e carbonella, la diffusione di rumori molesti dalle ore 8 del 14 agosto alle ore 6 del 16 agosto, la vendita e la somministrazione di alcolici e superalcolici (compresa la vendita di bevande in bottiglia o lattina di qualunque tipo), e le emissioni sonore di svago o intrattenimento dalle ore 2 alle 6 delle notti tra il 14 e il 15 agosto, e tra il 15 e il 16 agosto. Più o meno si tratta della stessa ordinanza adottata dai sindaci della fascia costiera agrigentina, da Licata ad Agrigento, da Ribera a Sciacca.

Decisioni non uniformi invece da parte dei Comuni iblei per la mancanza di una cabina di regia provinciale. Si va avanti cos' in ordine sparso sull'utilizzo delle spiagge. Il Comune di Ragusa ha comunica che le spiagge saranno liberamente accessibili così da non ridurre la disponibilità di zone ampie ed all’aria aperta. Uguale per i litorali di Modica, mentre per esempio il sindaco di Scicli ha emanato un'ordinanza che fa divieto di accedere nelle spiagge del litorale. «Non è ammessa la presenza di persone dalle ore 21 alle ore 6, ad eccezione della pesca sportiva effettuata in forma individuale, nei giorni 10 e 11, e 14 e 15 agosto", recita l’ordinanza. Sanzioni fino a 500 euro. Il 6 agosto il sindaco di Santa Croce Giovanni Barone ha emesso analoga ordinanza che vieta l'accesso alle spiagge dalle 22 alle 6 delle notti di San Lorenzo e di Ferragosto con la sola eccezione per le spiagge in concessione ai lidi». 

 

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