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Cronaca

Indennità a falsi braccianti agricoli: tre arresti nel Catanese e 80 indagati

I tre farebbero parte del clan adranita Santangelo-Taccuni, costituente un'articolazione territoriale della cosca catanese Santapaola-Ercolano

Di Redazione

La Polizia di Catania ha eseguito, su delega della Dda della Procura etnea, un'ordinanza cautelare nei confronti di 12 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione per delinquere con l'aggravante di aver favorito un clan mafioso finalizzata alle truffe aggravate ai danni dello Stato e ai falsi ideologici, truffe e falsi. In particolare, sono stati arrestati e condotti in carcere tre degli indagati indiziati di essere associati al clan mafioso Santangelo-Taccuni, operante prevalentemente ad Adrano e costituente un'articolazione territoriale della cosca Santapaola-Ercolano.

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Il presunto sodalizio criminale, come emerso dalle indagini della Squadra Mobile di Catania e Commissariato di Adrano, era dedito secondo le accusare, mediante falsa documentazione, ad organizzare truffe ai danni dell'Inps per faressimi dati benefici ed indennità a numerosi soggetti che, contrariamente al vero, fatti risultanti braccianti agricoli. I particolari dell'operazione verranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 11 nella sala riunioni del X Reparto mobile di Catania. 

Allo stato 80 i braccianti indagati per le truffe all'Inps e allo Stato da mille di migliaia di euro organizzati dal sodalizio criminale. Nell'operazione, denominata '"Impero", una ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa per Pietro Lazzaro, di 44 anni, Vito di Stefano, di 66, già detenuto per altra causa e Angelo Tomaselli, di 51, gravemente indiziati di essere associati al clan mafioso Santangelo -Taccunì e di essere capi e promotori dell'associazione. Con la stessa ordinanza sono state applicate le misure cautelari dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, dell'obbligo di dimora nel territorio del comune di dimora abituale, con ulteriore obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione per alcune ore del giorno a carico di altri nove indagati per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffa e falso ai danni dell'Inps. Durante le indagini è stato individuato anche un ragioniere, anch'egli tra i destinatari dell'odierna misura, accusato di controllare e curare la corretta tenuta della documentazione. Ifal braccianti agricoli erano tenuti direttamente all'associazione criminale una quota delle indennità che ricevevano dallo Stato (ANSA). con ulteriore obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione per alcune ore del giorno a carico di altri nove indagati per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffa e falso ai danni dell'Inps. Durante le indagini è stato individuato anche un ragioniere, anch'egli tra i destinatari dell'odierna misura, accusato di controllare e curare la corretta tenuta della documentazione. Ifal braccianti agricoli erano tenuti direttamente all'associazione criminale una quota delle indennità che ricevevano dallo Stato.
 

Foto di Orietta Scardino

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