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Cronaca

Multa da 1.500 € al sindaco De Luca per il “vaffa” alla ministra Lamorgese

Il primo cittadino di Messina: «In Italia purtroppo il delitto di lesa maestà pesa molto più di altro

Di Redazione


«Sono stato condannato a pagare una multa di 1.500 euro per l’epiteto con cui ho apostrofato il ministro dell’Interno Lamorgese. Lo rifarei per difendere il mio territorio. Molti ipotizzavano la mia decadenza ma sono rimasti delusi». A scriverlo il sindaco di Messina Cateno De Luca su Facebook.

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«In seguito con la Lamorgese - prosegue De luca - ci siamo riappacificati e ho apprezzato molto che non si sia opposta alla legge speciale per il risanamento di Messina. In Italia purtroppo il delitto di lesa maestà pesa molto più di altro».

De Luca si rivolse ripetutamente a Lamorgese con un "vaffa" in tv e sui social.

Il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia ha affermato sui social che la «condanna, inflitta al sindaco di Messina Cateno De Luca, per gli insulti e le aspre critiche rivolte al ministro Lamorgese nel marzo dello scorso anno, deve essere da monito a tutti gli attori istituzionali per un reciproco rispetto dei vari ruoli, a tutti i livelli di governo». 

«De Luca è stato condannato a pagare una multa per avere, peraltro nel periodo più duro dell’emergenza pandemica, pronunciato parole gravemente offensive e lesive dell’immagine del Ministero dell’Interno, usando toni minacciosi e non consoni a chi indossa la fascia tricolore e rappresenta i suoi cittadini - ha aggiunto - Quando si riveste una funzione pubblica è legittimo chiedere attenzione o risposte politiche ma è doveroso farlo con rispetto alle istituzioni della Repubblica».

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