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Cronaca

L'insegnante morta in un incidente sulla Catania-Gela: commozione a Ramacca

Un malore improvviso alla guida tra le possibili cause del tragico impatto con un'alktra vettura

Di Gianfranco Polizzi

Ha destato lutto, incredulità e profonda commozione a Ramacca la tragica morte di Enza Nicolosi, 66 anni vittima dell’incidente stradale, registratosi nel tardo pomeriggio di domenica, al Km 27+100 della Ss 417, Catania-Gela. Incidente che ha avuto un bilancio pesante, poiché ha coinvolto tre veicoli e altri 4 feriti, per  fortuna non gravi, ma che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale Gravina di Caltagirone. La vittima, insegnante, era in servizio negli uffici di segreteria dell’istituto comprensivo Ottavio Gravina De Cruyllas, sempre di Ramacca. La donna lascia tre fratelli (due dei quali sono consiglieri comunali in carica) e la figlia Rita di 42 anni che, al momento della tragedia, si trovava a Prato, in Toscana, motivo per cui, dopo aver appreso del decesso della mamma si è immediatamente messa in viaggio per la Sicilia. 

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Enza Nicolosi era una donna molto socievole, assai conosciuta e persona stimata in vari ambienti della comunità ramacchese. Una morte, insomma in circostanze tragiche. Gli agenti della polizia stradale di Caltagirone, agli ordini del neo comandante Carlo Cacciato, hanno avuto non poche difficoltà, a rintracciare i congiunti. Enza Nicolosi è spirata, a seguito dei gravi politraumi riportati, la notte tra domenica e lunedì, al Policlinico di Catania, dove è stata trasferita dai sanitari dell’eliambulanza. Da premettere che nei minuti seguenti l’incidente e prima dell’arrivo dei soccorritori, la vittima è stata confortata da una donna di passaggio che, insieme al proprio coniuge. Quanto detto perché Enza Nicolosi si è stretta, tenendola saldamente per mano, alla donna che ha cercato in ogni modo di confortarla, ringraziando entrambi gli automobilisti di passaggio per l’immenso conforto e attenzione che gli stavano rivolgendo.

Quanto alla cronaca di questo drammatico incidente, il comandante della Polstrada di Caltagirone, Carlo Cacciato, ha compiuto ieri ancora altri rilievi, per accertare le cause del sinistro. Una delle ipotesi più accreditate potrebbe essere quella di un malore improvviso alla guida. La vittima viaggiava a bordo di una Peugeot 206 e, forse, proveniva da Caltagirone. Un dettaglio, sebbene ininfluente, ma che è ancora da chiarire. La Peugeot, scontratasi frontalmente con una Bmw, prima dell’impatto, rivelatosi poi fatale, era entrata in leggera collisione con una Toyota corolla, rinvenuta a distanza, rispetto al punto della tragedia. Il traffico ha subito pesanti rallentamenti, in quanto la Statale è rimasta chiusa al transito dalle 17 alle 22,30 di domenica.

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