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Cronaca

La banda di catanesi che depredava catalizzatori: presi dopo un furto nel deposito di mezzi della raccolta dei rifiuti

I carabinieri avvertiti sul 112 sono intervenuti e li hanno bloccati dopo un inseguimento

Di Mario Previtera

I carabinieri hanno neutralizzato una banda  specializzata nel furto di catalizzatori. Si tratta di tre catanesi di 26, 37 e 47 anni, arrestati perché accusati di furto aggravato.  L’intervento dei Cc trae origine da una segnalazione al 112 circa la presenza, lungo la Statale 114 a San Leonardello di Giarre, di un uomo con atteggiamento sospetto nei pressi di un deposito di automezzi destinati alla raccolta di rifiuti solidi urbani.

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I carabinieri di pattuglia sono tempestivamente intervenuti e nella circostanza, i militari hanno vanificato il tentativo di fuga dei presunti malviventi a bordo di una Peugeot 108 il cui conducente, dopo circa un chilometro di inseguimento, è stato costretto ad accostare e bloccare l’autovettura proprio in prossimità di un noto centro commerciale.

I Cc hanno sottoposto i tre a perquisizione personale e veicolare rinvenendo all’interno dell’autovettura due seghetti a batteria e varie lame. Quindi, acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza del deposito di mezzi adibiti alla raccolta rifiuti, hanno accertato che i tre, poco prima, avevano parcheggiato l’auto e, mentre uno era rimasto alla guida del veicolo, gli altri due complici si erano attivati; uno era rimasto all’esterno con funzioni di “palo”, mentre l’altro, entrato all’interno del parcheggio dopo averne scavalcato l’inferriata di protezione, si era avvicinato ad un mini compattatore asportandone il catalizzatore dall’impianto di scarico, dandosi poi alla fuga fino al sopraggiungere dei carabinieri.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto dei tre, che hanno ammesso le loro responsabilità, disponendone la sottoposizione all’obbligo della presentazione alla P.G.. Lo specifico fenomeno ha indotto il Comando Provinciale ad impartire specifiche direttive ai reparti dipendenti, finalizzate alla prevenzione del reato ed all’individuazione dei soggetti facenti parte di piccoli gruppi criminali, i quali prediligono i catalizzatori di quei veicoli di non recente produzione stante la maggiore quantità di metalli preziosi ivi contenuti (in particolare, platino, palladio e rodio, tra l’altro quotati unitamente ai catalizzatori sul web), che ne rendono particolarmente remunerativa la rivendita a compiacenti ricettatori.

L’intensificazione dell’attività di contrasto dell’Arma ha sinora consentito di trarre in arresto nella flagranza di reato di furto 12 persone, deferirne in stato di libertà 4 e rinvenire, nel corso di un’operazione antidroga effettuata nel quartiere di Librino, 18 catalizzatori provento di furto in relazione ai quali sono in corso le attività di accertamento tese a identificare i legittimi proprietari.  

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