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Cronaca

La cupola di Cosa nostra catanese, udienza preliminare prima di Natale: 38 imputati, tutti i nomi

In tempi record è stato chiesto il rinvio a giudizio dei boss della famiglia Santapaola-Ercolano coinvolti nel blitz Sangue Blu, scattato lo scorso settembre. 

Di Laura Distefano

Che non si dica che si è perso  tempo. Perché a poco meno di tre mesi dal blitz c’è già la fissazione dell’udienza preliminare. Stiamo parlando dell’operazione dei carabinieri Sangue blu, che a fine settembre, ha portato dietro le sbarre quello che per la procura sarebbe il rappresentante provinciale della famiglia di Cosa nostra catanese. 

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Francesco Trancredi Napoli, assieme agli altri 37 imputati, dovrà presentarsi all’aula bunker di Bicocca il prossimo 15 dicembre. Non dovrà fare molta strada, visto che  nel carcere catanese è detenuto dallo scorso 28 settembre. L’apparato probatorio  composto da video, intercettazioni, verbali -tranne qualche posizione marginale - ha retto anche davanti al Tribunale del Riesame.

Ciccio Napoli, nipote di Salvatore Ferrera (Cavadduzzu, avrebbe tenuto i rapporti diretti con i piani altissimi di Cosa nostra, delegando ad altri invece gli incontri con il livello militare della cosca mafiosa. Gli affari sporchi  li avrebbe fatti gestire ad alcuni uomini di fiducia, tra cui Cristian Buffardeci. Quest’ultimo - ritenuto l’alter ego del boss dalla procura - in un primo momento era sfuggito alla cattura, ma dopo qualche giorno di latitanza si è costituito.   

 

 

Prima di Natale, dunque, i pm Lina Trovato e Rocco Liguori chiederanno alla gup Chiara Di Dio Datola il rinvio a giudizio dei 38  imputati (uno in meno rispetto ai destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari). Prima della decisione della giudice però  potrebbe essere affrontata la possibile scelta di riti alternativi.

 

 

La prima contestazione riguarda la regia di comando del clan Santapaola-Ercolano. I nomi che si citano sono  proprio quelli di Francesco Napoli, rampollo dei Ferrera-Cavadduzzu (con il ruolo di capo) e Cristian Buffardeci (come suo braccio destro). I due avrebbero - unitamente a Luigi Ferrini, Michele Schillaci, Antonino Guercio ,  Benito Alberto Privitera, Carmelo Renna, Salvatore Rinaldi (nei cui confronti si procede separatamente) -  fatto parte «dell 'associazione di tipo mafioso denominata Cosa Nostra clan "Santapaola-Ercolano , suddivisa in "squadre" operanti nei vari quartieri di Catania e nei paesi della Provincia». Napoli, definito “uomo d’onore riservato” dai pentiti, avrebbe ricevuto dal carcere l’importante ruolo strategico. In poche occasioni - come detto - il capomafia avrebbe partecipato a incontri con altri affiliati, solo quando sarebbe stata necessaria la sua presenza per dirimere controversie con altri clan. Così come quando c’era da risolvere una fibrillazione scoppiata con Carmelo Di Stefano ‘pasta ca sassa’ dei Cursoti Milanesi.

La sua gestione da fantasma, certo non sarebbe piaciuta a tutti, tanto che ci sarebbe stato anche un momento in cui ci sarebbe stato un piano addirittura per ucciderlo. Ma poi tutto è sfumato. 

 

 

Scorrendo i nomi di chi rischia un nuovo rinvio a giudizio si notano alcune figure storiche del clan Santapaola. Partiamo da Orazio Magrì (citato in un solo capo d’imputazione), uomo d’onore di Cosa nostra, che dopo l’arresto di Santo La Causa - oggi pentito -  nel 2009 ha fatto parte del triunvirato che ha retto le fila della famiglia mafiosa. Magrì è stato accusato e condannato per diversi omicidi. Anche per il manager della droga - e amante della musica neomelodica - Rosario Lombardo c’è una sola accusa. Saro ‘u rossu - chiamato così per la sua stazza - ha collezionato diverse condanne ma le sta scontando ai domiciliari per i problemi cardiaci di cui soffre. Da diversi anni, dopo un periodo fuori dalla Sicilia, è tornato a Catania in via Biagio Pecorino. 

Ecco i nomi dei 38 imputati: Simone Atanasio, Eugenio Dante Barbero, Carmelo Bonaventura, Barbaro Bruno, Cristian Buffardeci, Francesco Caserta, Angelo Antonino Castorina, Domenico Colombo, Salvatore Di Mauro, Massimo Di Salvatore, Carmelo Cristian Fallica, Francesco Ferrera, Salvatore Daniele Lomonaco, Rosario Lombardo, Orazio Magrì, Mario Marghella, Michele Monaco, Corrado Gabriel Muscarà, Francesco Maria Tancredi Napoli, Angelo Occhipinti, Giuseppe Pappalardo, Vincenzo Pino, Francesco Platania, Carmelo Raciti, Antonino Santapaola, Francesco Santapaola, Gabriele Santapaola, Giuseppe Santapaola, Vincenzo Sapia, Giuseppe Scaletta, Lorenzo Michele Schillaci, Simone Scirè, Gaetano Sortino, Gaetano Tringale, Antonio Fausto Tudisco, Giuseppe Turrisi, Gerardo Zammataro, Daniele Carmelo Zappalà.

 

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