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Cronaca

La seguono, la insultano e la fanno cadere dalla bici: un altro caso di bulli in scooter nel Catanese

Quattro balordi in sella ai ciclomotori emulano gli imbecilli del lungomare che spinsero giovane in monopattino

Di  Maria Elena Quaiotti 

C'è estremo riserbo da parte dei carabinieri della Stazione di Tremestieri etneo sull'indagine partita ieri, non appena ricevuta la denuncia, sull'(ennesimo) episodio di violenza gratuita da parte di soggetti in motorino che spadroneggiano per le strade e provocano, intenzionalmente, veri e propri incidenti a danno di persone a bordo di monopattini o biciclette. 

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Era successo qualche settimana fa sul lungomare a Catania, e i responsabili erano stati individuati dopo pochi giorni; è successo ancora, martedì pomeriggio intorno alle 17,30 e stavolta nella tranquilla cittadina di Tremestieri, in via Vittorio Emanuele all'altezza dell'incrocio con via Idria. Stavolta la “vittima”, presa di mira da almeno quattro ragazzi a bordo di due motorini, è stata Evita, una signora 47enne di origine bulgara e residente a Tremestieri, che, mentre era a bordo della sua bicicletta elettrica, è stata seguita, insultata e fatta cadere rovinosamente, provocandole vistose escoriazioni sul viso e a una gamba.

 

 

Queste aggressioni sono più frequenti di quanto si pensi, ma sono episodi che non sempre vengono denunciati alle forze dell'ordine e che ci si limita a riportare sui social: non basta. Non può bastare per individuare i colpevoli. Non può bastare per bloccare quelli che sono veri e propri delinquenti e stanno creando un pericoloso fenomeno di “emulazione” in città e provincia. 

 

 

Anche Evita non è andata subito a denunciare e lo ha fatto solo il giorno dopo, ma lo ha fatto. Martedì era frastornata dall'accaduto e la stessa sera si era rivolta al pronto ssoccorso del Policlinico, ma spazientita per la lunga attesa aveva preferito tornare a casa. Ieri mattina però si è decisa a farsi refertare e ad affidarsi alle forze dell'ordine, raccontando l'accaduto e i dettagli che saranno utili ad individuare gli “irresponsabili”.

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