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Cronaca

La Sicilia ancora una volta alluvionata: strade invase da acqua e fango e famiglie evacuate

I danni e disagi più importanti sono stati registrati nell'Agrigentino e nel Trapanese dove le scuole resteranno chiuse tenendo conto dell'allerta arancione diramata dalla Protezione civile

Di Redazione

La Sicilia ancora alluvionata. Dopo il maltempo causato dal "Medicane" che appena qualche settimana fa ha colpito i territori del Catanese, Siracusano e Ragusano, da ieri tocca ad un'altra parte dell'Isola fare i conti con piogge incessanti, vento forte, e torrenti e fiumi che esondano. I danni e i disagi più ingenti si stanno registrando nell'Agrigentino, nel Palermitano e nel Trapanese.

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In provincia di Agrigento - Strade allagate per il forte maltempo nella zona a valle di Menfi con acqua che arriva all’altezza dello sportello dei fuoristrada. E’ l’allarme lanciato dal paese dell’Agrigentino al Dipartimento regionale della Protezione civile della Sicilia che ha attivato organizzazioni di volontariato presenti sul territorio che, assieme ai carabinieri, coordinati dal sindaco che ha aperto un Centro operativo comunale (Coc), e ha evacuato circa venti famiglie. Oggi i bambini della scuola elementare «Cacioppo» di Menfi hanno anticipato la fine delle lezioni dopo le infiltrazioni di acqua piovana all’interno della sede scolastica. E anche domani le scuole resteranno chiuse. A Sambuca di Sicilia tanti gli interventi per aiutare automobilisti rimasti bloccati all’interno delle loro auto. 

 

 

Sono stati numerosi nelle ultime ore i disagi anche a Sciacca dove a causa della pioggia incessante si è verificata l’esondazione del torrente San Marco. Difficoltà per alcuni automobilisti a causa dell’allagamento delle strade. La furia dell’acqua ha danneggiato condotte idriche e fognarie e causato anche il cedimento di alcune delle vie di comunicazione più transitate nelle zone di campagna. Ma i danni del maltempo hanno interessato anche le strade urbane. «Al momento abbiamo riscontrato gravi criticità nella circolazione», dice il sindaco Francesca Valenti. Disposta la chiusura al traffico di alcune vie. Tra queste la via Lido, una delle arterie più vulnerabili della città, che ad ogni alluvione viene travolta da acqua piovana e dai liquami fognari di un impianto vecchio e ormai inadeguato che non è stato ancora sostituito. La polizia municipale di Sciacca si è appellata alla cittadinanza a non uscire da casa. La protezione civile del comune inoltre è intervenuta per mettere in salvo alcune famiglie residenti in località Carcossea, che erano rimaste isolate per il cedimento dell’unica strada di accesso alle loro abitazioni. Restano bloccati nelle loro abitazioni, invece, 3 disabili residenti in piazza San Vito, in pieno centro abitato, dove la pavimentazione stradale ha subito gravi danni e la via di accesso è stata transennata. Disagi e allagamenti anche nei comuni vicini. L’allerta meteo a Sciacca non è ancora cessata, e le previsioni preoccupano anche per domani. Già per oggi il comune aveva disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Provvedimento confermato anche per domani. 

 

 

Per il perdurare delle condizioni di maltempo, domani in gran parte della Sicilia è prevista allerta arancione, il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, ha firmato un’ordinanza con la quale ha disposto la chiusura di tutte le scuole, pubbliche e private, del territorio. Interdette, inoltre, tutte le aree pubbliche a potenziale rischio: ville, giardini pubblici, parchi gioco, impianti sportivi all’aperto e il Cimitero; l’uso di tutti i locali interrati e seminterrati; il transito pedonale e veicolare nei pressi di aree a rischio allagamenti e l’attraversamento dei fiumi e dei valloni; la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche e private, le attività commerciali all’aperto insistenti su aree pubbliche e su strade anche se precedentemente autorizzate. Il sindaco esorta la cittadinanza ad adottare tutte le misure di sicurezza necessarie: evitando il transito pedonale e veicolare nelle zone soggette ad allagamenti usando percorsi alternativi; di uscire di casa solo per casi di estrema necessità; di prestare attenzione ad eventuali ulteriori annunci diramati dalle autorità competenti attraverso i canali di informazione istituzionale, nazionale e locale. Le disposizioni sono valevoli fino alle 24 di domani. A Canicattì tra l'altro sono in corso sopralluoghi per verificare i danni causati dalla bomba d’acqua che ieri ha colpito la città e quelli dovuti al passaggio di un tornado in contrada Ponte Fazio. Il sindaco Vincenzo Corbo e il responsabile della Protezione Civile comunale, Salvatore Bertolino, stanno cercando di quantizzare l’entità delle criticità. Diverse le segnalazioni giunte da parte dei Dirigenti scolastici per infiltrazioni di acqua nei vari istituti. La pioggia, inoltre, ha causato danni alle condutture fognarie e al manto stradale di numerose arterie cittadine ed extraurbane.

 

 

Nel Trapanese - Forte maltempo nel Trapanese, dove ha rotto gli argini il fiume san Bartolomeo al confine tra i Comuni di Castellammare del Golfo ed Alcamo. "Prosegue lo stato di allerta per la pioggia continua in corso in queste ore ed il livello d’acqua del fiume San Bartolomeo si è innalzato notevolmente ed è passato repentinamente alla piena - spiegano il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore alla Protezione Civile Leonardo D’Angelo -. Al momento si registrano solo alcuni danni ai terreni adiacenti il San Bartolomeo ma occorre la massima allerta e prudenza anche nella zona del torrente Guidaloca". "Come sottolinea la Protezione civile occorre prestare particolare attenzione ai deflussi nelle aree urbane, soprattutto proprio in prossimità dei corsi d’acqua perché prosegue anche domani, 11 novembre, l’allerta arancione indicata per quasi tutta la Sicilia. Ci saranno ancora temporali, rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e frequente attività elettrica - concludono il sindaco Nicolò Rizzo e l’assessore alla Protezione Civile Leonardo D’Angelo -. Occorrono massima attenzione e prudenza negli spostamenti". Oltre i limiti di piena anche il torrente Guidaloca, sempre nel territorio di Castellammare del golfo. Domani le scuole resteranno chiuse a Castellammare del Golfo e a Salemi. «L'allerta meteo non è finita ma i danni su tutto il territorio trapanese, da Marsala a Castellammare del Golfo, sono già considerevoli. Ho chiesto alla Protezione civile regionale che è già impegnata nelle zone colpite di quantificare i danni per procedere alla richiesta di stato d’emergenza», ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano.

L'Anas frattanto ha riaperto al traffico l’autostrada A29 nel tratto tra gli svincoli di Salemi e Alcamo Ovest in entrambe le direzioni di marcia. La chiusura era stata disposta per allagamenti dovuti al maltempo che ha investito la zona. Permaneinvece la chiusura della SS 119, in entrambe le direzioni di marcia, tra Alcamo e Gallitello con deviazione del traffico su viabilità secondaria.

 

 

Nel Palermitano -  La pioggia battente oggi non ha risparmiato neanche molti Comuni della provincia palermitana. A Partinico allagati in particolare un tratto della via Benevento, Largo Ascone e la via Kennedy, dove l’acqua si è infiltrata all’interno di scantinati, abitazioni e negozi. Al lavoro i vigili del fuoco. A Carini in via Monte Cuccio l’acqua ha invaso diversi scantinati e abitazioni. Pioggia intensa sulla strada provinciale 27 Corleone-Roccamena. Sulla Palermo-Sciacca, bivio con Camporeale e Roccamena sono dovuti intervenire i pompieri con diverse squadre per soccorrere vari automobilisti rimasti intrappolati all’interno delle proprie auto a causa dell’enorme cumulo di fango e detriti che ha impantanato i veicoli. A Palermo diversi gli interventi per il distacco dell’intonaco da alcuni palazzi. Diversi allagamenti si sono poi verificati nella zona della statale Palermo-Sciacca soprattutto tra Partinico, San Cipirello e San Giuseppe Jato.

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