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Cronaca

Lamorgese presiede a Palermo il Comitato nazionale per la sicurezza

È stata l'occasione anche presentare i dati del dossier del Viminale, pubblicato per la tradizionale riunione del 15 agosto

Di Redazione

Dopo il collegamento con le sale operative il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha presieduto, nella prefettura di Palermo, il comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica cui hanno partecipato, tra gli altri, il capo di stato maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, il comandante generale dell’Arma, Teo Luzi, il comandante generale della guardia di Finanza, Giuseppe Zafarana, il capo della Polizia, Lamberto Giannini, il direttore generale del Dis Elisabetta Belloni, il capo del Dap Bernardo Petralia, il capo dipartimento libertà civili e immigrazione Michele Di Bari, il capo dipartimento dei vigili del fuoco Laura Lega, il capo della protezione civile Fabrizio Curcio, il comandante generale delle capitanerie di porto Nicola Carlone, il sottosegretario Nicola Molteni.

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Oltre al prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, hanno partecipato anche il procuratore a Palermo, Francesco Lo Voi, il sindaco Leoluca Orlando e il presidente della Regione Nello Musumeci.

È stata l'occasione anche presentare i dati del dossier del Viminale, pubblicato per la tradizionale riunione del 15 agosto del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

 

 

«Quando ho scelto Palermo per la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica ho pensato che era il periodo più intenso di arrivi di flussi migratori. Non ho voluto nascondermi, ho voluto metterci la faccia e ho ritenuto di dover essere vicino a una terra di primo approdo dei migranti che merita rispetto e ringraziamento per tutte le attività che i sindaci si trovano a dover affrontare», ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in conferenza stampa a Palermo. 

A proposito degli incendi, il mistero ha detto che «non ci sono evidenze in questi termini, cioè di una regia occulta che lega i roghi che sono scoppiati in varie regioni, ma certamente - ha aggiunto - occorre una cultura volta a preservare l’ambiente e il territorio».


Le richieste di Musumeci 

«Quest’estate abbiamo dovuto affrontare emergenze importanti e dobbiamo operare perché non si verifichi più quanto sta accadendo in Sicilia ormai da troppi anni. Già da settembre è necessario un tavolo di lavoro comune, perché per ottenere questo risultato abbiamo bisogno di molti più uomini, mezzi e di ulteriori risorse. Questo ho chiesto durante la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La Regione dal canto suo farà la propria parte». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci al termine della riunione del Comitato .

Il governatore si è poi recato a Palazzo Orléans per un incontro con i volontari di protezione civile assieme al capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio e al dirigente generale del dipartimento di protezione civile regionale, Salvatore Cocina. 

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