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Cronaca

Lentini: sui corpi di madre e figlia ci sono segni di violenza, il sospettato ha un precedente inquietante

Angelo Rossitto, titolare di un'agenzia di pompe funebri, nel 2019 fu arrestato per occultamento di cadavere: aveva fatto sparire il corpo di uomo che era in compagnia della madre per preservare l'onore della donna

Di Redazione

Segni di violenza riconducibili ad una aggressione sarebbero stati ritrovati sui due cadaveri trovati in avanzato stato di decomposizione di Lucia Marino, 56 anni, e della madre Francesca Oliva, 80 anni, a Lentini nel Siracusano.

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Le due donne, secondo la ricostruzione della Procura di Siracusa, sarebbero state uccise da Adriano Rossitto, 38 anni, titolare di un’agenzia di pompe funebri, che ieri è stato fermato dai carabinieri per omicidio e occultamento di cadavere. Stamane, davanti al gip del Tribunale di Siracusa, l'uomo avrebbe negato le sue responsabilità. 
Peraltro nel passato di Angelo Rossitto c'è un'altra vicenda legata ad un cadavere.  A fine agosto del 2019 infatti il cadavere di Francesco Di Pietro, ex bancario di Lentini, venne rinvenuto in avanzato stato di decomposizione, nudo e senza documenti chiuso in una body bag nelle campagne di Carlentini.

 

Anche allora le indagini consentirono di risolvere il giallo. Fu infatti arrestato proprio Adriano Rossitto, titolare di un’agenzia di pompe funebri in via Garibaldi , con l’accusa di distruzione, soppressione e sottrazione di cadavere. Di aiuto agli investigatori fu la vita metodica e abitudinaria dalla vittima, che frequentava la stessa cerchia di persone. Fra queste Rossitto. con il quale era solito trascorrere buona parte delle sue giornate. Dalle indagini emerse la stretta vicinanza del pensionato con la madre di Rossitto. In compagnia di quest’ultima gli investigatori accertarono che Di Pietro morì per cause naturali, alcuni giorni prima di essere ritrovato in contrada Ciricò. Il sacco blu fu scaricato tra la spazzatura dietro a un muretto lontano dal centro abitato. Vane le manovre di Rossitto per depistare le indagini. I successivi accertamenti dei Ris di Messina fecero emergere le sue responsabilità. Il movente: proteggere l’onore della madre. 

 

 

In serata il gip del Tribunale di Siracusa ha convalidato poi il fermo ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Adriano Rossitto . L'uomo,  difeso dall’avvocato Giuseppe Cristiano, ha respinto le accuse che gli sono contestate. Avrebbe negato di avere ucciso le due donne fornendo una sua diversa ricostruzione dei fatti. Ha confermato, come evidenziato da filmati di sistemi di videosorveglianza di Lentini, che sarebbe uscito con l’89enne per una passeggiata, poi, ha sostenuto, l’anziana si sarebbe sentita male e sarebbe morta per cause naturali. Preso dal panico Rossitto l’avrebbe nascosta nel garage. Sarebbe quindi tornato nell’appartamento di via Gorizia dove avrebbe trovata la figlia morta. A quel punto sarebbe scappato via. Una ricostruzione che non ha convinto il Giudice per le indagini preliminari.

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