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Cronaca

Maestra condannata a quattro anni nel Nisseno per presunti maltrattamenti a bimbi

Secondo l'accusa, l'insegnante Maria Capitano della «Gianni Rodari» di Milena, si sarebbe resa responsabile di rimproveri arbitrari, lanci di oggetti, minacce, schiaffi, spinte e tirate di orecchio. In altri casi i bambini sarebbero stati costretti a mangiare da soli per punizione o a stare in piedi con le braccia conserte, dando le spalle alla classe

Di Redazione

Il gup di Caltanissetta Emanuela Carrabotta ha condannato a 4 anni di reclusione la maestra Maria Capitano, 62 anni, con l’accusa di presunti maltrattamenti sugli alunni della scuola dell’infanzia «Gianni Rodari» di Milena, in provincia di Caltanissetta. Secondo l'accusa, rappresentata dai pm Chiara Benfante e Massimo Trifirò, la maestra, difesa dall’avvocato Claudio Testa, si sarebbe resa responsabile di rimproveri arbitrari, lanci di oggetti, minacce, schiaffi, strattonamenti, spinte, pizzicotti, tirate di orecchio. In altri casi i bambini sarebbero stati costretti a mangiare da soli per punizione o a stare in piedi con le braccia conserte, dando le spalle alla classe. I fatti contestati riguardano i primi mesi del 2019. Le famiglie dei bambini si sono costituite parte civile con gli avvocati Salvatore Tona, Calogero Buscarino, Salvi Virciglio, Massimiliano Bellini e Dario Giambarresi. Insieme a lei era imputata un’altra sua collega che invece ha scelto il rito ordinario. 
 

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