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Cronaca

Maltempo da allerta arancione in Sicilia: nubifragi e avvisi di attenzione

Alcune amministrazioni comunali già da ieri hanno emesso comunicati per invitare la cittadinanza ad essere prudente o ad evitare spostamenti. Il sindaco di Canicattì ha chiuso le scuole

Di Redazione

Il maltempo che in queste ore si sta abbattendo sulla Sicilia era già stato previsto, tanto da far diramare al Dipartimento della Protezione civile regionale, un'allerta arancione. Le piogge abbondanti stanno già allagando strade e creando disagi alla viabilità anche se alcune amministrazioni comunali come quelle di Catania e Canicattì già ieri avevano, con relativi comunicati, avvisato la cittadinanza: "Prudenza negli spostamenti a piedi e con l’auto, evitare i sottopassi e non utilizzare mezzi a due ruote; abbandonare per tempo le abitazioni precarie soprattutto se ubicate a ridosso degli alvei di fiumi o torrenti; non sostare in prossimità di aree che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di blocchi rocciosi.rudenza negli spostamenti a piedi e con l’auto, di evitare i sottopassi e non utilizzare mezzi a due ruote; abbandonare per tempo le abitazioni precarie soprattutto se ubicate a ridosso degli alvei di fiumi o torrenti; non sostare in prossimità di aree che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di blocchi rocciosi".

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Il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, è andato anche oltre, nel servizio di prevenzione, e ha deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Interdetti per l'intera giornata anche ville e giardini pubblici, parchi gioco, impianti sportivi all’aperto e il cimitero e l’uso di tutti i locali interrati e seminterrati. Disposto anche lo stop a tutte le manifestazioni pubbliche e private e le attività commerciali all’aperto. Interdetti per l'intera giornata anche ville e giardini pubblici, parchi gioco, impianti sportivi all’aperto e il cimitero e l’uso di tutti i locali interrati e seminterrati. Disposto anche lo stop a tutte le manifestazioni pubbliche e private e le attività commerciali all’aperto. 

La Sicilia, come altre regioni soprattutto del Sud, è colpita in pieno dal vortice ciclonico che ha avuto il suo "epicentro" nel mar Tirreno per poi spostarsi al Sud. Nell'Isola il maltempo, con una sosta nella giornata di lunedì, secondo le previsioni de ilMeteo.it, dovrebbe perdurare fino a mercoledì prossimo compreso.

Nella Prefettura a Ragusa è stata attivata l'Unità operativa di monitoraggio sulle criticità metereologiche a seguito dell’allerta meteo regionale del 25 novembre. La decisione è stata presa dal prefetto Giuseppe Ranieri e prevede il coinvolgimento della Protezione Civile comunale, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, della Questura, del Comando provinciale dei Carabinieri e della Protezione Civile regionale. 

Sul piano operativo risultano attivate 4 squadre di Protezione civile, l'impiego di personale della polizia municipale e due squadre di volontari per il Comune di Ragusa, due squadre a Ragusa ed una a Modica di personale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, più altre due squadre in pronta partenza, 2 squadre a Modica, una a Pozzallo, una a Monterosso Almo, una a Santa Croce Camerina, una ad Acate, 2 a Chiaramonte, una a Vittoria di personale della Protezione Civile regionale. Anche gli altri Comuni del Ragusano con proprio personale stanno monitorando le situazioni a rischio idraulico e idrogeologico. 

Il governo Schifani frattanto ha esteso ad altri sei Comuni lo stato di crisi e di emergenza, già dichiarato lo scorso 24 ottobre per numerose zone dell'Isola a causa dei danni provocati dal maltempo nei giorni 25, 26 e 30 settembre e il primo, il 9 e il 13 di ottobre. 

Su proposta del dipartimento regionale di Protezione civile guidato da Salvo Cocina, la Giunta regionale ha esteso il provvedimento, della durata di sei mesi, ai seguenti Comuni:  Vita, Calatafimi Segesta e Salemi nel Trapanese; Vittoria nel Ragusano; Caltabellotta e Montevago nell'Agrigentino. La decisione è stata presa per attivare ulteriori iniziative che possano garantire una maggiore capacità di risposta operativa sul territorio, ritenendo valide e motivate le richieste avanzate dai Comuni.  

 

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