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Cronaca

Matteo Messina Denaro, nei suoi nascondigli trovati anche abiti femminili: è caccia all'amante del boss

Il capomafia avrebbe avuto una relazione con una donna, che probabilmente ha vissuto con lui in questi ultimi anni della sua latitanza

Di Redazione

C'erano anche abiti femminili, e più di uno, nel covo del boss mafioso Matteo Messina Denaro. Segno che il capomafia aveva una relazione con una donna, che probabilmente ha vissuto con lui a Campobello di Mazara in questi ultimi anni della sua latitanza. Gli investigatori hanno trovato gli abiti femminili nel primo covo a vicolo San Vito, a via Cb31. Adesso si cerca di risalire all’identità della donna del boss.  

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D'altronde era già state rinvenute delle pillole per aumentare le prestazioni sessuali e dei profilattici. Amante da sempre delle belle donne, una lunga collezione di fidanzate, il padrino di Castelvetrano non avrebbe quindi rinunciato alla compagnia femminile, sospettano gli investigatori, nemmeno durante la latitanza. 

Voci non confermate stanno parlando anche di un figlio segreto di Matteo Messina Denaro, ma ancora non sono stati trovati risconti a questa ipotesi.

Al lavoro anche i Carabinieri dello Squadrone dei Cacciatori Sicilia nel covo di Campobello di Mazara (Trapani) del boss Matteo Messina Denaro. I militari dello squadrone entreranno, a breve, nel covo alla ricerca di eventuali nascondigli del boss. L’ex latitante avrebbe vissuto per almeno sei mesi-un anno nell’ultimo covo di Via CB31 a Campobello. Gli investigatori sono al lavoro anche sull'auto, una Giulietta, usata dal boss e trovata nel garage del figlio di Giovanni Luppino, l’autista del boss arrestato con lui.

E a Campobello di Mazara, si apre anche la caccia ad altri possibili bunker segreti del boss. I carabinieri, attraverso l’utilizzo di georadar, stanno scandagliando diverse abitazioni del paese tra le quali quelle di Antonio Luppino, figlio di Giovanni, l'insospettabile che, lunedì scorso, ha accompagnato in auto il capomafia alla clinica in cui, poi, entrambi sono stati arrestati. In un’area all’aperto adibita a parcheggio di proprietà di Luppino era nascosta la Giulietta usata dal capomafia per i suoi spostamenti e ritrovata dalla polizia. Il figlio dell’autista del boss, già sentito dagli inquirenti, non sarebbe indagato. 

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