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Cronaca

Meteo Sicilia, anche agosto sarà rovente: ecco cosa dicono le mappe climatiche

Di Giuseppe Bonaccorsi

Che ci sia in atto un cambiamento climatico è ormai indubbio.  Che questo cambiamento si ripercuota anche sulle nostre temperature sembra indiscutibile. Una decina di anni fa l’estate mostrava picchi di calura insopportabili. Ma prevalentemente duravano pochi giorni. Oggi, invece, siamo arrivati ad avere settimane di caldo afoso, africano, con punte addirittura di oltre 45/46 gradi nelle zone interne.

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E sarà dura ancora per diversi giorni. Valerio Leonforte  di Meteo Sicilia ha smorzato la  speranza di un ritorno alla normalità. Anche oggi, come ieri, ci sono picchi di 40 gradi. «Nel weekend - continua il meteorologo - avremo una pausa che durerà qualche giorno, grazie a venti di Maestrale, ma a partire da domenica le mappe climatiche indicano una repentina risalita delle temperature che tornenranno insopportabili e che  sono destinate a perdurare sino a giovedì, con nuovi picchi che potranno superare i 40 gradi».

  La causa di questa nuova ondata rovente che non vuole lasciare la Sicilia è sempre il fronte perturbato  che continua a stazionare sull’Europa centrale, portando forti condizioni di instabilità che proiettano sul Mediterraneo meridionale ondate calde che provengono dal Sahara e che interessano tutta l’Italia meridionale, ma soprattutto la Sicilia.

«Purtroppo per  un rientro nella media delle temperature dovremo aspettare  all’incirca l’11 agosto anche se proprio adesso sono stati stampati alcuni modelli che proiettano l’ondata di calore oltre il Ferragosto mentre altri invece fanno finire il caldo intorno all’11-12 agosto che da alcuni anni si conferma un mese molto caldo».

L’esperto non azzarda una spiegazione per queste ripetute ondate di calore, ma non può escludere che proprio questo caldo possa essere addebitato  al cambiamento climatico ormai in atto.

Con la nuova settimana di caldo rovente saranno possibili nuovi  incendi in un'Isola che sta pagando un prezzo altissimo al fuoco. Dopo i grossi roghi che la settimana scorsa hanno interessato Catania e ridotto in cenere l'Oasi del simeto, oggi è la volta di Madonie e Nebrodi dove sta andando in fumo il patrimonio boschivo della Sicilia.

 

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