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Cronaca

Migranti, assegnato il porto di Pozzallo alla Sea Watch: Capodanno a terra per i 440 profughi a bordo

La nave, in mare dalla vigilia di Natale e che ha effettuato cinque soccorsi di altrettante imbarcazioni in difficoltà nel Mediterraneo

Di Redazione

Le autorità italiane hanno assegnato Pozzallo come «porto sicuro» alla nave Sea Watch3, con 440 profughi a bordo. Lo ha confermato il sindaco di Pozzallo 
Roberto Ammatuna.  La nave, in mare dalla vigilia di Natale e che ha effettuato cinque soccorsi di altrettante imbarcazioni in difficoltà nel Mediterraneo, si sta dirigendo verso la scalo ragusano dove dovrebbe attraccare nel pomeriggio.

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A bordo ci sono anche 167 minorenni non accompagnati, che hanno tra gli 8 e i 17 anni, e 14 bambini che hanno meno di un anno, il più piccolo ha compiuto 3 settimane in mare. Ieri era stato lanciato un appello dalla Ong a fare sbarcare almeno i bambini. 

 "Siamo felici che le 440 persone a bordo di Sea Watch 3 possano finalmente sbarcare dopo aver atteso per giorni che venisse loro assegnato un porto. Costringere dei naufraghi, tra cui donne, minori soli, e bambini piccoli, a queste lunghe attese resta, però, una prassi disumana che viola i diritti fondamentali delle persone". A dirlo è Tiziana Cauli di Sea Watch, dopo l’assegnazione del Pos (Place of Safety) alla nave umanitaria. L'arrivo a Pozzallo come detto è previsto nel pomeriggio. 

 

 

Finisce così dopo sette lunghi giorni di attesa l’odissea per i 440 sopravvissuti a bordo della nave dell’ong tedesca. "Soffrono di diversi disturbi e patologie - aveva spiegato nei giorni scorsi Martin, medico della Sea Watch 3 -. Abbiamo curato più del 25 per cento di queste persone. Abbiamo neonati che soffrono per le intemperie e sono a rischio disidratazione, giovani madri che soffrono di ustioni da carburanti e giovani uomini che soffrono per le intemperie e hanno la tosse presa a bordo delle barche instabili su cui viaggiavano".  

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