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Niko Pandetta e il consiglio del boss: «Tatuati Falcone e Borsellino...»

Cronaca

Minacciò consigliere in video, indagini chiuse per neomelodico Pandetta

Lo rende noto il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli. La vicenda risale al 2019 

Di Redazione

«Finalmente le indagini preliminari si sono concluse, ora lo attende il processo nel quale chiediamo che si faccia chiarezza su questo personaggio e che venga punito per le sue minacce». Lo dichiara il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli che, in una nota, annuncia la conclusione delle indagini preliminari sul cantante neomelodico catanese Niko Pandetta. L’artista, ricorda Borrelli, nel 2019, diffuse sui social un video in cui, «brandendo una pistola d’oro lo minacciava per aver denunciato pubblicamente «i legami del neomelodico con il mondo mafioso».

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"Finalmente le indagini preliminari si sono concluse, - dice Borrelli - ora lo attende il processo nel quale chiediamo che si faccia chiarezza su questo personaggio e che venga punito per le sue minacce. Nonostante l’evidenza dei fatti, lui continua a professarsi estraneo al mondo criminale della mafia, eppure a parte le parentele con un boss al 41 bus cui ha sempre manifestato sostegno, non ha preso le distanze da quella realtà ma anzi spesso la celebra nei suoi concerti, come quello di Fisciano alla vigilia di Natale 2019 in cui si espresse a sostegno dei detenuti al 41bis. Ricordiamo inoltre che è stato condannato a 4 anni per spaccio nell’ambito dell’inchiesta Double Track», conclude il consigliere regionale. 
 

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