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Cronaca

Naufragio a Lampedusa, è l'ora delle polemiche: Sea Watch accusa, la Guardia Costiera: «Nostro soccorso tempestivo»

Secondo la Ong tedesca ci sarebbe stati dei ritardi, ma le Capitanerie hanno respinto la ricostruzione

Di Redazione

 Le autorità italiane avrebbero ritardato il soccorso del barcone naufragato oggi a Lampedusa, le cui condizioni sarebbero state note già ieri alla Guardia costiera. Lo ipotizza la Ong Sea Watch in base ad una comunicazione intercettata dall’aereo Sea Bird, ma dalle Capitanerie di porto arriva una secca smentita: quella comunicazione riguardava un altro intervento di soccorso, che è stato tempestivamente compiuto, salvando diverse persone. 

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In alcuni tweet Sea Watch ha scritto «Intorno alle 19 di ieri l’equipaggio di Sea bird ha ascoltato via radio la segnalazione di un barchino in difficoltà da parte un peschereccio alla Guardia Costiera di Lampedusa. Un natante di 8 metri bianco e rosso con circa 50 persone a bordo, come quello naufragato oggi. È quindi più che plausibile che le autorità fossero a conoscenza del caso già da allora. Eppure si sarebbe attesa la mattina, dopo una lunga notte di sbarchi, per procedere al recupero». 

A stretto giro la replica della Guardia costiera «in merito a quanto affermato dalla Ong Sea Watch circa la comunicazione ascoltata dall’aereo Sea Bird tra un motopesca e la Guardia Costiera, relativa ad un barcone in difficoltà a largo di Lampedusa». «Nella serata del 29 giugno è pervenuta alla Guardia Costiera italiana - ricostruiscono al Comando delle Capitanerie di Porto - la segnalazione da parte di un motopesca della presenza di un barcone in difficoltà con circa 50 persone a bordo in area di responsabilità Sar italiana. Sul posto sono intervenuti i mezzi navali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza che hanno tratto in salvo tutti i migranti. Non vi è alcuna correlazione - viene quindi precisato - tra il predetto soccorso e l’evento Sar avvenuto nelle prime ore della giornata odierna, in cui sono stati tratti in salvo 46 migranti».

«A partire dalla serata di ieri - sottolinea ancora la Guardia costiera - sono state tre le segnalazioni di unità in difficoltà pervenute da motopesca in transito in area Sar italiana. Dalle predette segnalazioni sono scaturiti i dovuti e immediati interventi dei mezzi di soccorso presenti in area sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Palermo».
 

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