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Cronaca

Nicolò Marino procuratore aggiunto a Caltanissetta, il processo Montante si sposta a Catania

L'ex assessore regionale ha ottenuto 13 voti al Csm 

Di Redazione

Il nuovo procuratore aggiunto della Direzione distrettuale di Caltanissetta è Nicolò Marino che ha ottenuto 13 preferenze su Pasquale Pacifico, attuale sostituto procuratore della Dda nissena (9 consensi). Il plenum del Csm ieri pomeriggio, dopo una lunga e ampia discussione, ha deciso il nome dell’altro vicario nella procura distrettuale nissena guidata da Salvatore De Luca e dall’aggiunto Roberto Condorelli. 

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Il ritorno di Marino a Caltanissetta crea subito uno “scossone” al mega processo sul “sistema Montante” in cui sono imputati oltre all’ex paladino dell’antimafia Antonello Montante anche rappresentanti delle forze dell’ordine, imprenditori e politici, tra cui l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta e l’attuale governatore Renato Schifani. «Il processo sarà trasferito a Catania», ha detto nitidamente il pm della “trattativa Stato - mafia” Nino Di Matteo che nel suo intervento ha evidenziato che «durante questa legislatura del Csm ci saremmo dovuti dedicare anche a questo sistema che Marino ha denunciato».

Dalle indagini, infatti, sarebbero emerse anche alcune interferenze nei palazzi della giustizia. I nomi di diversi magistrati, infatti, erano trascritti nelle agende dell’imprenditore di Serradifalco (condannato in Appello la scorsa estate) ma per tutti è giunta l’archiviazione. 
Prima della parentesi politica Marino era alla Dda di Caltanissetta, poi la nomina ad assessore regionale all’Energia e rifiuti con la giunta regionale Crocetta, le denunce sul sistema imprenditoriale per la gestione dei rifiuti in Sicilia e le interferenze nella politica attraverso esponenti di Confindustria. Ora Marino è parte offesa nel “processone” e quindi il dibattimento, con la sua nomina in Procura, non potrà proseguire a Caltanissetta. Proprio oggi nell’aula bunker nissena è prevista l’escussione di due finanzieri che hanno svolto le indagini. 
Nella riunione di ieri del Csm è stato Alessio Lenzi ad illustrare la candidatura di Marino, mentre Alessandra Dal Moro per Pacifico. I due magistrati, seppur in momenti differenti, hanno indagato sulle stragi. È stato Marino, durante la sua esperienza a Caltanissetta, a ricevere i primi racconti di Gaspare Spatuzza sul depistaggio giudiziario per la strage di via D’Amelio, mentre Pacifico sta coordinando le indagini sui mandanti esterni alle stragi del ’92 in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta. 
 

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