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Cronaca

Non può rientrare nella sua Sicilia perché senza green pass: famiglia lo ospita a Villa San Giovanni

Prosegue la sosta forzata agli imbarcaderi dell'agente di commercio palermitano Fabio Messina

Di Redazione

Prosegue la sosta forzata a Villa San Giovanni di Fabio Messina, 43 anni, l’agente di commercio palermitano bloccato da lunedì scorso agli imbarcaderi delle navi traghetto per la Sicilia perchè senza Green pass in quanto ha scelto di non vaccinarsi. Dopo aver dormito in precedenza in un sacco a pelo accanto alla sua automobile nel piazzale degli imbarcaderi, Fabio Messina la scorsa notte è stato ospitato da una famiglia di Villa San Giovanni.

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«Queste gentili persone, di fatto - ha detto Messina  - mi hanno tolto dalla strada. Lo Stato non mi dà nemmeno la possibilità di andare in albergo perché anche lì mi chiederebbero il Green pass. La dignità umana, così, finisce sotto i piedi. Con l'assistenza dell’avvocato Grazia Cutrino, del Foro di Trapani, ho presentato ricorso d’urgenza al Tribunale di Reggio Calabria per chiedere che venga annullato il divieto d’imbarco e mi sia consentito di andare in Sicilia. Si spera che entro 48 ore ci dicano se posso tornare a casa. C'è continuità territoriale e non si vede perché si possa passare tranquillamente tra regione e regione sulla terraferma e nelle isole no. È un problema di diseguaglianza tra italiani, a prescindere dal documento che si ha per salire a bordo di una nave». 

Fabio Messina da lunedì scorso è bloccato agli imbarcaderi per la Sicilia a Villa San Giovanni perché sprovvisto del Green pass obbligatorio per traghettare. E secondo quanto ha riferito lo stesso interessato, il personale della società che gestisce il traghettamento ha negato anche la possibilità di restare chiuso in auto durante il trasferimento in Sicilia. 
 

 

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