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Cronaca

Posti di blocco e perquisizioni: blitz a Noto dopo la sparatoria e il 17enne in coma

Nel mirino delle forze dell'ordine soprattutto la contrada Arance dolci, quartiere abitato ormai solo da famiglie di Caminanti, i nomadi che si sono stabiliti qui negli Anni 50

Di Redazione


Perquisizioni e posti di controllo a Noto, nel Siracusano, soprattutto nelle zone dove vivono i Caminanti, nomadi che negli anni '50 si sono stabiliti alla periferia della capitale del Barocco. Ieri Noto è stata teatro di una sanguinosa sparatoria in via Platone, cuore di contrada Arance dolci, quartiere abitato ormai solo da famiglie di questo gruppo etnico che proprio a Noto ha la comunità più grande, in cui è rimasto gravemente ferito alla testa un 17enne finito in coma irreversibile. La morte cerebrale potrebbe essere dichiarata a breve. 

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Oggi la cosiddetta reazione dello Stato. Dalle prime ore di stamani è in corso un massiccio servizio che vede l’impiego di oltre 200 carabinieri, provenienti anche dalle altre province dell’Isola e con l’ausilio di militari della Compagnia di Intervento operativo del 12° Reggimento Sicilia, del Nucleo cinofili di Nicolosi (Catania) e dello Squadrone eliportato Cacciatori di stanza a Sigonella. Il blitz si sta concentrando soprattutto ad Arance dolci.

Al momento sono state rinvenute diverse armi, relativo munizionamento e ingenti somme di denaro. Si tratta di dieci pistole, munizioni di vario calibro, armi bianche e oltre 100 mila euro in contanti. Sono al vaglio le posizioni di diverse persone.

La zona di Arance dolci è stata scelta per risiedervi dalla comunità dei Camminanti. Oltre 200 carabinieri del comando provinciale, supportati dalle unità cinofile, hanno circondato il quartiere ed hanno setacciato casa per casa, alla ricerca di armi detenute illegalmente. Il denaro si trovava in due abitazioni, una parte nascosto sotto una vasca da bagno. Le perquisizioni sono in corso e sono in atto verifiche per accertare eventuali allacci abusivi a condotte idriche o alla rete elettrica. 

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