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Cronaca

Richiesta di sequestro del relitto di Ustica per nuovi accertamenti

La richiesta sarebbe stata avanzata, con un esposto alla Procura di Bologna, dalla presidente dell’associazione "Per la Verità su Ustica" firmata da Flavio Bartolucci

Di Redazione

Sequestrare il relitto di Ustica per sottoporlo a nuovi accertamenti tecnico-scientifici. Sarebbe questa, secondo quanto riporta l’edizione bolognese del Resto del Carlino, la richiesta avanzata con un esposto alla Procura di Bologna dalla presidente dell’associazione "Per la Verità su Ustica" firmata da Flavio Bartolucci. «Gli accertamenti tecnici nella fase istruttoria e confermati in fase dibattimentale - si legge nell’esposto - hanno consentito di accertare che l’unica ipotesi tecnicamente sostenibile era quella dell’esplosione interna attribuibile a una bomba». Da qui la richiesta di sequestro del relitto, che è stato ricomposto in un’installazione artistica di Christian Boltanski ed esposto al Museo della memoria di Ustica. L’associazione terrà oggi un convegno a Bologna, al quale parteciperanno l’ex ministro Carlo Giovanardi e altri esponenti che si sono occupati del caso. 

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«Chiediamo la verità sugli autori e sulle responsabilità. Sgombrando definitivamente il campo dagli ostacoli e dai tentativi di depistaggio che hanno finora impedito di fare piena luce su uno degli episodi più gravi e oscuri della storia repubblicana, un vero e proprio atto di guerra nei cieli italiani in cui hanno perso la vita 81 persone». Così il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in occasione del 42/o anniversario della strage di Ustica. «C'è una sentenza - dice Bonaccini - che oltre 20 anni fa ci ha consegnato una verità giudiziaria. Eppure ancora oggi non abbiamo una ricostruzione condivisa e definitiva di quanto accadde, delle circostanze e delle dinamiche. E questo è inaccettabile per un Paese civile. Rinnoviamo il nostro invito alle istituzioni, alla politica, alla magistratura. È necessario un impegno comune anche sul piano diplomatico affinché sia fatta piena luce su quest’altra drammatica vicenda che ha colpito il nostro Paese. Lo dobbiamo prima di ogni cosa alle vittime e ai lori familiari, a cui ci stringiamo. Lo dobbiamo ai nostri giovani, cui vogliamo trasmettere i valori della verità, dei diritti di convivenza civile, del rispetto delle leggi. Della memoria». 

Bonaccini rivolge un ringraziamento anche all’Associazione dei familiari delle vittime e alla presidente Daria Bonfietti: "A loro - dice - va il grazie dell’intera comunità regionale e di quella nazionale per la tenacia con cui in questi anni si sono spesi per evitare che calasse il silenzio su questa vicenda e per la piena affermazione della verità. Anche per questo è importante ragionare sul futuro del Museo per la Memoria di Ustica a Bologna, per farne un polo culturale, centro di documentazione e ricerca, aperto anche al mondo della scuola". 
 

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