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Cronaca

Rifiuti, Catania accelera sulla differenziata ma in Sicilia si rischia un'altra sporca estate

I limiti imposti dalla discarica di Lentini stanno già avendo pesanti ripercussione sulla raccolta

Di Redazione

Domenica 29 maggio a Catania scatterà la raccolta porta a porta dei rifiuti differenziati in altri tre grandi quartieri di Catania (Ognina, Picanello e Lungomare). Un passaggio fondamentale per la città e per il sistema di gestione dei rifiuti. Un passaggio però messo a rischio dalla decisione della Sicula Trasporti che ha limitato notevolmente la ricezione della spazzatura differenziata che sta avendo pesanti ripercussioni sulla capacità dei Comuni di portare avanti il riciclo. Dal oggi al 31 maggio la discarica di Lentini potrà ricevere al massimo 900 tonnellate al giorno di rifiuti, e dal primo giugno 500 tonnellate al giorno,  un limite che oggi è appena sufficiente per la sola città  di Catania. Questo significa che l'estate si preannuncia sporca, sporchissima e non solo per Catania, visto che l'impianto della Sicula trasporti riceve rifiuti da centinaia di Comuni della Sicilia orientale. 

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Già oggi molti camion ancora pieni di immondizia sono stati costretti a tornare indietro, creando non pochi problemi alle amministrazioni. A ciò va aggiunto l’impatto finanziario negativo a carico di cittadini e imprese che dovranno fare i conti con un consistente aumento della Tari perché il conferimento dei rifiuti nelle discariche, in particolare nei Comuni della Sicilia orientale, ha un prezzo sempre più alto e i bilanci comunali rischiano di essere trascinati nel baratro.  

Gli incolonnamenti dei compattatori davanti la discarica della Sicula Trasporti ripropongono  quindi  la carente dotazione impiantistica dell'isola che da troppi anni non riesce a uscire dall'emergenza. Che vista la carenza di impianti nemmeno con la raccolta differenziata può essete mitigata.

La strada comunque è tracciata e da domenica saranno rimossi i cassonetti in altre tre grandi zone di Catania. Il nuovo step verso il "porta a porta" totale riguarda circa ventimila abitanti e quasi cinquemila utenze e segna una fase del tutto nuova nel lotto Centro che di fatto anticipa l’appalto settennale aggiudicato dalla Srr all’azienda Gema. «Procediamo spediti anche nel lotto Centro - ha detto l'assessore Andrea Barresi - per aumentare i livelli di rifiuti differenziati complessivi della città che già si aggirano al 25%, grazie ai buoni risultati raggiunti nei lotti Sud e Nord, con valori medi che si attestano al 45%, ma sempre in crescita. Stiamo attraversando una fase di transizione che deve vedere protagonisti soprattutto i cittadini, chiamati a collaborare per mettere definitivamente alle spalle un passato ultra decennale di ritardi e inefficienze e accelerare questa rivoluzione virtuosa».

 

 

Il subentro di Gema, fissato per il prossimo 20 giugno, con la firma del contratto effettuata anticipatamente con le riserve di legge, consentirà di fare scattare il porta a porta anche anche a Nesima Inferiore e Borgo/Cibali. Anche in quella zona l'azienda ha avviato una campagna di informazione ai cittadini interessati per accelerare il piano d’azione e diminuire i tempi della transizione da un gestore e passare da un sistema di raccolta all’altro. Lo sbocco finale anche per il lotto Centro, tutto con il sistema del porta a porta, è fissato per il prossimo 1 settembre, quando a Catania spariranno tutti i cassonetti.

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