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Cronaca

Spiaggia di San Marco, la foto della vergogna: così gli incivili distruggono un patrimonio

Circa due chilometri di arenile che, durante il weekend ma non solo, diventano “preda” di bagnanti senza coscienza

Di Salvatore Zappulla

Auto parcheggiate ovunque sulla vecchia trazzera polverosa, perfino nel boschetto e in riva alla foce del fiume Alcantara, con rifiuti sparsi ed erba alta tra gli eucaliptus che delimitano la spiaggia, sempre più a rischio incendio con l'aumento delle temperature.

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Sul litorale di Marina di San Marco, preso d'assalto soprattutto nei weekend, il popolo dei bagnanti si riprende, tra controlli insufficienti, l'anno perso della pandemia. Dalla foce dell'Alcantara al fiume Fiumefreddo è difficile trovare, nei fine settimana, su circa 2 km di arenile, un pezzo di spiaggia deserta, spiaggia che su otto stabilimenti balneari presenti per anni, in tempo di crisi ha visto riaprire solo cinque lidi, a vantaggio, almeno per ora, di un turismo locale e italiano.

Il risultato è che ancora oggi, a stagione balneare avviata, dopo la giornata di volontariato di fine maggio, organizzata dalla Pro loco, con la partecipazioni di diversi amministratori comunali e dedicata alla pulizia della spiaggia, nessuno si preoccupa di ripulire dai rifiuti il boschetto e gli accessi al mare, che in alcuni punti, specie nel tratto costiero che va dal torrente Minissale al Fiumefreddo, al confine con marina di Cottone, si presentano come veri e propri immondezzai, con affaccio sul litorale.

Una situazione igienica sanitaria che peggiora di giorno in giorno per colpa dei soliti incivili. E si prevedono altre giornata di caldo e di sole. «Ma che si aspetta - si chiedevano ieri alcuni bagnanti, disgustati dai cattivi odori - a ripulire l'intera area?». Basterebbe aprire gli occhi. Visto che una situazione simile, in quel tratto di costa, l'avevamo già vista in passato. Solo di recente, su richiesta del Comune, al fine di contrastare l’abbandono di rifiuti sulla spiaggia durante i mesi estivi, la ditta in proroga tecnica (fino al 31 agosto) che gestisce il servizio della nettezza urbana, ha posizionato, potenziando il servizio, dodici nuovi cassonetti per la raccolta dei rifiuti (azzerando la differenziata con risultati insufficienti) nella frazione marinara di San Marco, in prossimità degli ingressi per accedere alla spiaggia.

«Il nostro obiettivo - aveva spiegato l’assessore all’Ecologia, Giuseppe Miuccio - è quello di venire incontro all’utenza ed evitare così l’abbandono di rifiuti in spiaggia o nel boschetto. Adesso non ci sono più scuse: chi fruisce delle nostre spiagge deve e può mantenerle pulite nell’interesse dell’intera collettività». Un invito a tenere pulito il litorale che al momento non sembra contagiare tutti i bagnanti, visti i cumuli di spazzatura maleodorante che si trovani in vari accessi a questo litorale, un tempo addirittura da Bandiera Blu e oggi troppo spesso "offeso" da liquami in mare e immondizia in spiaggia.

Nel frattempo al Comune di Calatabiano, concluso il lavoro della commissione d'indagine prefettizia (dopo la scadenza della proroga a fine giugno) per verificare l'eventuale sussistenza di forme di infiltrazioni e di condizionamento di tipo mafioso, di cui si attende l'esito, si è rimesso in moto al completo la macchina dei parcheggi a pagamento sul litorale di S. Marco. Un'affare, quello del parcheggio estivo, che avrebbe richiamato in passato l'interesse della criminalità organizzata, su cui si sarebbe concentrata la stessa commissione. Il servizio di parcheggio non custodito a pagamento dei veicoli a San Marco (con tanto di passerelle e 5 docce), gestito dal Comune, partirà il prossimo 17 luglio, fino al 12 settembre, e come per il 2020, la sosta a pagamento verrà regolamentata da parcometri posizionati lungo la Regia Trazzera.

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