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Cronaca

Vittoria, emergenza rifiuti: il sindaco chiede l'intervento dell'esercito

Il primo cittadino accusa: "L'azienda che gestisce la raccolta non è in grado di assicurare i servizi"

Di Redazione

Emergenza rifiuti a Vittoria. Enormi cumuli di spazzatura si trovano in varie zone del centro abitato e nelle campagne. Il sindaco, Francesco Aiello ha chiesto al Prefetto l’intervento della Protezione civile e dell’esercito «per assicurare ai cittadini la pulizia e la bonifica dei quartieri e del territorio». Il primo cittadino afferma che la Ciclat, l’azienda che gestisce a Vittoria la raccolta dei rifiuti non è in grado di assicurare alla città i servizi necessari.

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Allarme sull'emergenza rifiuti a Vittoria, nel Ragusano, città piombata in una "vera e propria emergenza sanitaria". A denunciarlo è la consigliera comunale di Fdi Valeria Zorzi, la quale invoca l’intervento di Asp, Arpa e nucleo Noe dei Carabinieri. "L'episodio della valigia abbandonata in pieno centro con dentro delle interiora di animali è la goccia che fa traboccare il vaso. L’emergenza rifiuti, non gestita in alcun modo dal Comune, sta comportando nei fatti una vera e propria emergenza sanitaria: microdiscariche ovunque e sotto casa della gente, odori nauseabondi, topi che si stanno moltiplicando in diverse colonie, blatte. Una situazione al collasso che necessita del vaglio delle autorità preposte e per questa ragione ho chiesto ufficialmente un sopralluogo all’Asp di Ragusa, all’Arpa e al Noe dei Carabinieri per vagliare le condizioni igieniche e sanitarie della città e per prendere i provvedimenti conseguenti" spiega. 
"La stessa richiesta è stata avanzata da alcune associazioni ambientaliste e auspico che tutti i colleghi consiglieri, siano essi di maggioranza siano essi di opposizione, possano appoggiare con forza questa richiesta perché Vittoria e Scoglitti stanno vivendo una crisi che può portare a rischi per la salute pubblica. Dobbiamo tutelare la città e i nostri concittadini che non possono vivere in condizioni da quarto mondo mettendo a rischio la salute. Siamo in presenza di una vera e propria bomba ambientale e le istituzioni devono dare risposte e devono far sentire la loro presenza" aggiunge. 

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