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Cronaca

Weekend da incubo sulla Siracusa-Gela: se un cantiere può rovinare l'estate del Sud-Est siciliano

Lavori stradali a Cassibile con gli automobilisti intrappolati sotto il sole e al ritorno serale

Di Seby Spicuglia 

La lunga marcia arroventata. Fine settimana di fuoco e con i nervi a pezzi per i siciliani che si sono avventurati in automobile verso le mete balneari del Sud Est. 
File interminabili, motori in affanno, lamiere infuocate, una vera tortura per chi è sprovvisto di aria condizionata nell’abitacolo del proprio mezzo. Le immagini apocalittiche di fantozziana memoria sono scorse davanti agli occhi appannati di centinaia di automobilisti incolonnati sulle lingue d’asfalto che conducono nei territori marittimi della costa per godersi una giornata di mare.

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La Siracusa-Gela è stata matrigna dispensatrice di colate di sudore da record – così come nei pressi di Cassibile all’altezza dello svincolo - di collassi e crisi isteriche, di panico per le bottiglie d’acqua svuotate, per gli anziani in canottiera con le suole delle infradito e delle ciabatte incollate all’asfalto, per i bambini in lacrime perché la giornata di tuffi e castelli di sabbia è apparsa sfumata.

Le critiche sul bailamme stradale di domenica scorsa sono arrivate a raffica, a partire dal deputato regionale di “Prima l’Italia” Giovanni Cafeo, secondo il quale «i lavori sulla Siracusa-Gela avrebbero dovuto essere pianificati per evitare che nel periodo estivo si formassero giganteschi incolonnamenti come invece accade ormai da due settimane». 

Il rischio che ad essere penalizzate siano le zone sud del Siracusano con ricadute nel Ragusano «è altissimo, e adesso bisogna fare chiarezza sulla tempistica degli interventi predisposti dal Cas». Non solo: «Quanto accaduto è un forte disincentivo per chi intende recarsi in un litorale da sempre strategico per il turismo».
 Una situazione che «si ripete puntualmente ogni anno – stigmatizza il leader di “Siracusa Protagonista” Enzo Vinciullo –. Non ci vuole la scienza per capire che a cominciare dai primi di giugno bisognerebbe smettere di lavorare sulla Siracusa-Gela. Al contrario, il lavoro che si sta eseguendo sulla Siracusa-Cassibile è così importante e significativo che, purtroppo, non può essere interrotto, perché tutta la corsia di marcia verso Avola è interamente occupata». 

Per finire i lavori, prosegue Vinciullo, «nella migliore delle ipotesi ci vorranno due mesi, cioè in pieno Ferragosto. Fra tutti coloro che vantano i lavori che fa il Consorzio Autostrade Siciliane, non c’è nessuno che possa dire al Cas di fermarsi? Con l’arrivo dell’estate si riproporrà l’ecatombe di traffico, file e utenti imbottigliati sotto al solleone».

Il rappresentante di “Siracusa protagonista”, propone delle soluzioni, soprattutto adesso che un gran numero di cittadini si riversa sulla strada con l’intento di raggiungere le agognate spiagge della costa. «La mattina si potrebbe andare in senso di marcia verso la zona sud per tornare il pomeriggio, ma per fare una cosa del genere bisognerebbe fossero disponibili le pattuglie della Polizia Stradale e delle Municipali».

Non solo: «Una delle cose più urgenti su quel tratto di strada sarebbe operare una pulizia approfondita dei lati del percorso da sterpaglie e rovi, perché nel caso in cui malauguratamente dovesse svilupparsi un incendio, tutto si trasformerebbe in una carneficina».

Il Consorzio, da parte sua, ha fatto sapere che il boom di presenze di automobili su strada soprattutto sotto ferragosto potrebbe non incontrare i disagi – se non quelli legati al rispetto del codice della strada e del buon senso da parte di tutti gli automobilisti – che hanno invece funestato il fine settimana appena trascorso.

Infatti i ritardi nel compimento di alcune operazioni sarebbero dipesi dal mancato reperimento di alcuni materiali di lavorazione nei cantieri, ma entro la fine di luglio tutto dovrebbe essere compiuto e la percorrenza per il mese estivo più ambito e affollato – agosto – non dovrebbe presentare particolari disagi. Resta però quello enorme di domenica, una giornata infernale che ha messo a dura prova la pazienza dei guidatori e la resistenza di intere famiglie che avevano programmato un fine settimana rilassante e che invece si sono ritrovati imbottigliati in file interminabili.
 

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