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Nuova perquisizione nella casa di Rosalia Messina Denaro: i biglietti del boss nell’asse da stiro

L'immobile è la storica residenza della famiglia Messina Denaro: le sorelle della donna vivono in un’altra palazzina con la madre

Di Redazione |

I carabinieri del Ros stanno effettuando una nuova perquisizione nella casa di via Alberto Mario a Castelvetrano, in cui viveva la sorella del boss Matteo Messina Denaro, arrestata venerdì per associazione mafiosa. L’immobile è la storica residenza della famiglia Messina Denaro: le sorelle della donna vivono in un’altra palazzina con la madre. Rosalia era l’unica dei Messina Denaro a essere rimasta nell’appartamento.

Proprio al secondo piano nell’abitazione, il 6 dicembre scorso, i militari, che cercavano un luogo sicuro per piazzare delle microspie, hanno trovato l’appunto sulle condizioni di salute del capomafia che poi li ha portati al suo arresto. Era nascosto nell’incavo di una sedia. Numerosi altri biglietti, tra i quali alcuni del fratello, sono stati recuperati nell’asse da stiro e nella casa di campagna della donna, in contrada Strasatti.

Il 18 maggio 2022 è una data importante nell’ultimo periodo della latitanza del boss Matteo Messina Denaro. «Adenocarcinoma Mucinoso. Devastante dopo il 18 maggio. Senza forza», scrive la sorella Rosalia, arrestata venerdì per mafia, in una sorta di diario clinico del fratello, nascosto e trovato poi dal Ros nell’incavo di una sedia e destinato sicuramente a un medico specialista al quale la donna avrebbe dovuto chiedere una consulenza. Gli inquirenti deducono che nel maggio scorso le condizioni di salute del capomafia, affetto e già operato per un cancro, fossero precipitate. Che quella sia una giornata significativa nella vicenda si evince anche dal comportamento di Rosalia Messina Denaro che in quel periodo era tenuta sotto osservazione dai carabinieri. I militari notano comportamenti anomali della donna in evidente attesa di qualcosa.

Notizie del fratello che qualcuno avrebbe dovuto farle avere, sospettano i pm, nella casa di campagna di contrada Strasatti. “Per tutta la sua permanenza all’interno della proprietà, ove si tratteneva sino alle successive ore 13:16 (quindi circa 2 ore e mezza rispetto ai soliti 5/10 minuti), la donna appariva visibilmente turbata e si spostava ripetutamente in maniera nervosa tra l’interno dell’abitazione ed il piazzale antistante; in alcune circostanze ella si sedeva sugli scalini esterni e in altre si poneva con le spalle al muro, visibilmente pensierosa», scrivono gli investigatori nell’informativa riportata nella misura cautelare disposta a carico della Messina Denaro.

«E’ stato al tempo ipotizzato – spiegano – che l’indagata, essendosi chiusa alle spalle il cancello d’ingresso alla proprietà e facendo quindi intendere che non ci fosse nessuno all’interno, potesse essere in attesa di una qualche comunicazione riservata che riguardava proprio Matteo Messina Denaro, ipotesi questa che, messa anche in relazione al particolare ed evidente stato di apprensione mostrato dalla donna in quel periodo, può dirsi riscontrata alla luce di quanto accertato nell’ultima fase delle investigazioni». Rosalia Messina Denaro, dunque, attendeva con ansia notizie. Aspettava qualcuno che la informasse sulla salute del fratello? E chi? Una scena che si ripete il giorno successivo quando alle 9:50 la donna raggiunge la casa di campagna partendo da Castelvetrano. E’ evidente che ci sia grande allarme e che qualcuno avrebbe dovuto dare notizie alla sorella del boss, istruita ad attendere e eventualmente a tornare il giorno dopo e aspettare ancora il suo tramite con il capomafia.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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