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Peschereccio catanese quasi sequestrato dalla guardia costiera egiziana in acque internazionali: interviene la diplomazia

Confcooperative Fedagripesca ringrazia il ministero dell’Agricoltura, il ministero degli Esteri, il comando generale delle capitanerie di Porto ela nostra Marina miliare

Redazione La Sicilia

14 Aprile 2024, 19:50

Migranti: maxisbarco a Lampedusa, arrivate oltre 300 persone

Un peschereccio in ferro, con almeno 300 persone, è stato agganciato dalle motovedette di Guardia di finanza e Capitaneria di porto, 18 agosto 2022. E' in corso, al momento, lo sbarco su molo Favarolo. Il conteggio approssimativo parla di circa 300 migranti, ma non si ha contezza di quanti ve ne siano sotto coperta. ANSA/ELIO DESIDERIO

«Il peschereccio "Nicola Padre" di una nostra cooperativa di Catania stamattina è stato intercettato dalla guardia costiera egiziana che lo voleva scortare in Egitto. Abbiamo segnalato subito il caso alle autorità italiane che sono immediatamente intervenute risolvendo il caso che poteva complicarsi e portare a un nuovo ingiustificato sequestro. La barca si trovava, secondo le informazioni in nostro possesso, in acque internazionali. Dopo un’iniziale fase di preoccupazione tutto è stato risolto». Lo dice Paolo Tiozzo vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca che esprime grande apprezzamento per il lavoro fatto «dal ministero dell’Agricoltura, dal ministero degli Esteri, dal comando generale del corpo delle capitanerie di Porto e dalla nostra Marina miliare intervenuti a difesa dei nostri pescatori. Ora il peschereccio sta facendo rotta verso Nord puntando verso casa».